INDICE ARTICOLO
Che Cos’è
L’ossalacetato è un composto organico, cruciale nei metabolismi energetici che avvengono continuamente nell’organismo.
Oltre a partecipare alla sintesi di energia, interviene nell’eliminazione dei rifiuti dall’organismo e nella sintesi di acidi grassi e amminoacidi.
Aumentando la disponibilità di NAD+ ed energia cellulare, l’integrazione di ossalacetato potrebbe promuovere la longevità e un invecchiamento sano. Per questo motivo, la sua somministrazione esogena sta attirando l’attenzione degli scienziati.
Tuttavia, nonostante le prime evidenze nei vermi, mancano adeguate conferme nei mammiferi e negli esseri umani.
Va anche detto che gli integratori orali di ossalacetato sono altamente instabili e potrebbero non essere ben assorbiti.
A Cosa Serve
Funzioni Biologiche
Ciclo di Krebs
Il ciclo dell’acido citrico, altrimenti noto come ciclo di Krebs (o ciclo dell’acido tricarbossilico), si svolge nei mitocondri e rappresenta uno dei principali mezzi di produzione di energia della cellula 1, 2.
L’ossalacetato è un importante intermedio del ciclo di Krebs e come tale partecipa al metabolismo e alla produzione di energia.
All’interno di questo ciclo, l’ossalacetato si lega all’acetil-CoA per sintetizzare il citrato, che viene poi consumato nel mitocondrio nella via ossidativa terminale.
La disponibilità di ossalacetato è un fattore chiave che limita la velocità del ciclo di Krebs. Infatti, quando nella cellula c’è un eccesso di acetil-CoA rispetto alla disponibilità di ossalacetato, aumenta la sintesi di corpi chetonici.
Sintesi di Corpi Chetonici
L’ossalacetato viene prodotto soprattutto dalla carbossilazione dell’acido piruvico, che rappresenta il prodotto terminale della glicolisi. L’acetil-CoA deriva invece dalla beta-ossidazione degli acidi grassi.
Pertanto, in carenza di glucosio, avremo una ridotta sintesi di piruvato e conseguentemente di ossalacetato. D’altro canto, l’aumentata ossidazione di grassi a scopo energetico genererà grandi quantità di acetil-CoA.
A causa della ridotta disponibilità di ossalacetato (che si riduce ulteriormente per la sua utilizzazione nella gluconeogenesi), una parte consistente dell’aceti-CoA non potrà essere incanalata nel ciclo di Krebs.
In simili circostanze, l’eccesso di acetil CoA viene assorbito dal fegato, che lo trasforma in corpi chetonici (acetoacetato, β-idrossibutirrato e acetone).
A loro volta, i corpi chetonici possono essere usati come carburante energetico alternativo da muscoli, cervello e cuore.
Altre funzioni
Come intermedio metabolico, l’ossalacetato partecipa anche:
- alla gluconeogenesi, che sintetizza glucosio a partire da substrati non glucidici, come alcuni amminoacidi, acido lattico e glicerolo;
- al ciclo dell’urea, fondamentale per allontanare le scorie azotate dall’organismo, che vengono incorporate nella molecola atossica dell’urea per essere espulse con le urine;
- alla sintesi degli aminoacidi e degli acidi grassi.
Uso come Integratore
I ricercatori stanno cercando di capire se gli integratori di ossalacetato possano avere dei benefici per la salute umana.
Evidenze preliminari suggeriscono una potenziale utilità nel favorire un invecchiamento sano, aumentare la longevità e i livelli di energia, e ridurre la fatica.
Nel ciclo di Krebs, l’ossalacetato viene prodotto a partire dal malato tramite un enzima (malato deidrogenasi) che consuma NAD+.
Tuttavia, questa reazione può avvenire anche al contrario. Infatti, nel citosol, la riduzione dell’ossalacetato a malato da parte della malato deidrogenasi 1 (MDH1) consuma elettroni NADH per generare NAD+.
A livello meccanicistico, quindi, l’integrazione di ossalacetato potrebbe aumentare la disponibilità di NAD+ 3, 4.
Livelli adeguati di NAD+ possono aumentare la massa mitocondriale e imitare la restrizione calorica, supportando vari meccanismi cellulari legati all’età, come 5, 3, 6, 7:
- la riparazione del DNA danneggiato, grazie allo stimolo sulle proteine enzimatiche PARPs.
- La stimolazione delle attività anti-invecchiamento delle sirtuine, che sembrano migliorare la durata della vita e la salute generale, intervenendo nella regolazione del metabolismo, nella riparazione del DNA, nella risposta allo stress, nel rimodellamento della cromatina e nel ritmo circadiano.
Il NAD+ aiuta quindi a preservare la salute soprattutto in condizioni di stress e sofferenza cellulare.
