Petrolati nei Cosmetici | Fanno Male? Vantaggi e Svantaggi 14 Apr 2022 | In X115

Generalità

Petrolati è un termine generico riferito a un ampio gruppo di materie prime ottenute dalla raffinazione del petrolio.

Negli ultimi anni, l’uso dei petrolati nei prodotti cosmetici è stato oggetto di pesanti critiche, relative all’impatto ambientale e alla presunta comedogenicità e cancerogenicità.

Molte di queste critiche sono del tutto infondate e talvolta rasentano il ridicolo (come il fatto che i petrolati non farebbero respirare la pelle… che notoriamente è dotata di polmoni!).

Tuttavia, le scarse conoscenze del consumatore – unitamente al condivisibile desiderio di "un mondo più pulito" e alle campagne marketing tese a valorizzare i "cosmetici naturali" demonizzando i petrolati – hanno contribuito a screditare sempre più questa importante e "storica" categoria di ingredienti cosmetici.

Cerchiamo quindi di chiarire meglio i vantaggi e gli svantaggi, i benefici e i rischi dei petrolati nel settore cosmetico.

Cosa Sono

Chimicamente, i petrolati sono degli idrocarburi (cioè sostanze chimiche composte da lunghe catene di atomi di carbonio e idrogeno), con struttura lineare o ramificata, ottenuti dalla distillazione del petrolio.

All’interno del grande gruppo dei petrolati possiamo trovare materie prime con un’ampia varietà di consistenza, dagli oli liquidi (oli minerali) alle cere solide.

Va anche notato che molti petrolati possono essere sintetizzati da materie prime diverse dal petrolio greggio, come carbone, gas naturale e biomasse.

Utilizzando alcune tecniche analitiche, nei petrolati è possibile distinguere due frazioni idrocarburiche:

I MOAH (Mineral Oil Aromatic Hydrocarbons) sono componenti indesiderati dei petrolati cosmetici, in quanto possono comprendere anche sostanze sospettate di essere mutagene o cancerogene (in particolare i MOAH con sistemi a 3-7 anelli, appartenenti al gruppo degli idrocarburi policiclici aromatici).

Fortunatamente, i MOAH vengono opportunamente ridotti con adeguate tecniche di raffinazione. Infatti, le materie prime cosmetiche devono sottostare a limiti massimi di concentrazioni di MOAH imposti per legge.

Quali Sono

Esempi di petrolati includono:

Vantaggi e Benefici

In generale, i petrolati hanno una serie di vantaggi:

Queste proprietà rendono i petrolati interessanti per un’ampia gamma di prodotti cosmetici, come prodotti per la cura della pelle, detergenti per viso e corpo, filtri solari e prodotti per la cura dei capelli e delle labbra.

A seconda del tipo di prodotto, il contenuto di petrolati nei cosmetici può variare dall’1% o meno a quasi il 100%.

Potere Idratante, Emolliente e Lenitivo

In generale, l’efficacia idratante dei tanto bistrattati petrolati è di gran lunga superiore ai "pregiati" oli vegetali 1.

Questo effetto si deve all’azione occlusiva dei petrolati, su cui alcuni puntano il dito ma che rappresenta la caratteristica base di un buon emolliente.

Gli effetti occlusivi dei petrolati portano a un aumento del contenuto di acqua nello strato corneo, riducendo la perdita d’acqua transepidermica. Tramite questo meccanismo, i petrolati sono molto efficaci per trattare le condizioni della pelle secca e irritata.

A tal proposito, sono molto noti gli impacchi di paraffina per mani e piedi secchi. Inoltre, i bagni di paraffina vengono usati contro l’artrite delle mani, ma anche per patologie cutanee di natura infiammatoria, come la psoriasi, la dermatite atopica e molte altre condizioni che sottendono un forte depauperamento della barriera cutanea 2, 3, 4, 5, 6.

Anche il sederino dei neonati, facilmente irritabile per via del pannolino, trae protezione e beneficio della paraffina 7. L’uso di pannolini usa e getta formulati per rilasciare continuamente una formulazione di vaselina alla pelle durante l’uso, è stato associato a significative riduzioni della gravità dell’eritema e dell’eruzione da pannolino rispetto al prodotto di controllo 8, 9.

Allo stesso modo, anche i talloni secchi e screpolati traggono un forte giovamento da oli e cere minerali per apparire lisci e attraenti.

Tollerabilità

A dispetto di quanto comunemente riportato, i petrolati sono tra i lipidi più dermocompatibili e meno sensibilizzanti, come dimostrano numerosi lavori scientifici e clinici condotti negli anni 10, 11.

I petrolati con un elevato grado di purezza non provocano quindi problemi di allergia, irritazione o sensibilizzazione (neppure ai bambini).

Dunque, proprio perché stiamo parlando di grassi inerti (non interagiscono con il metabolismo e la biochimica cutanea), i petrolati altamente raffinati rappresentano una delle scelte migliori per le pelli sensibili 7.

Al contrario, queste pelli possono essere fortemente irritate dalla presenza di oli vegetali, soprattutto se con un alto tenore di acidi grassi liberi 12, 13.

A differenza degli oli vegetali, gli oli minerali come la paraffina sono anallergici poiché sono altamente stabili e non suscettibili di ossidazione o irrancidimento 14.

Fanno Male?

Comedogenicità

Secondo molti detrattori, i petrolati favorirebbero l’acne comportandosi da agenti occlusivi e comedogenici.

In pratica, i petrolati occluderebbero i follicoli causando la mancata espulsione di batteri e sostanze di rifiuto dalla pelle.

Nonostante questa comune credenza, diversi studi scientifici hanno ribaltato tali affermazioni 15.

Ad esempio, studi recenti hanno chiaramente e ripetutamente dimostrato che l’uso della paraffina liquida di elevata purezza non ha effetti comedogenici 15.

Secondo un vecchio studio sui conigli per indagare le cause dell’acne cosmetica, i prodotti basati sul petrolatum non solo non erano comedogenici, ma portavano addirittura benefici alle pelli acneiche 16.

A proposito della pelle che "non respira"

Da tempo, sappiamo che la pelle è in grado di scambiare gas con l’ambiente esterno.

A seconda dei casi, il flusso dei gas può essere in entrata o in uscita. Ad esempio, il vapore acqueo viene perduto attraverso la pelle, ma solo se l’ambiente esterno non è così umido da contenerne concentrazioni maggiori (in tal caso lo stesso gas penetra anziché uscire).

In ogni caso, lo scambio di gas con l’esterno è minimo e il suo contributo sistemico è irrilevante. Inoltre, solo gli strati più esterni della pelle possono assorbire ossigeno anche dall’esterno.

La principale ossigenazione della pelle avviene ovviamente attraverso il sangue e non esiste alcuna evidenza sul fatto che i petrolati e più in generale i cosmetici occlusivi possano ridurre significativamente la permeabilità all’ossigeno.

Legislazione

In Europa, i petrolati sono ammessi solo se conformi alle specifiche di purezza per il contenuto di idrocarburi policiclici aromatici e ai requisiti di sicurezza previsti dalla farmacopea europea e dal regolamento europeo sui cosmetici EC/1223/2009.

Gli oli minerali usati in cosmesi vengono quindi sottoposti a un processo di raffinazione/depurazione volto a escludere sostanze con potenziale tossico cancerogeno, con conseguente garanzia di qualità per il consumatore.

Rischi di Assorbimento Cutaneo

I potenziali rischi per la salute umana derivanti dall’uso cosmetico dei petrolati potrebbero dipendere anche dal loro assorbimento attraverso la pelle.

Tuttavia, quest’ipotesi risulta infondata.

In generale, esistono molteplici evidenze che l’assorbimento cutaneo dei petrolati sia limitato allo strato corneo (cioè lo strato più esterno dell’epidermide), indicando un rischio trascurabile di biodisponibilità 17.

Studi di esposizione cutanea a lungo termine con oli minerali e cere altamente raffinati non sono riusciti a produrre alcuna tossicità locale o sistemica, inclusa la formazione di tumori 18, 10.

L’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (BfR) ha valutato i rischi per la salute dell’assorbimento dermico di MOSH e MOAH dagli oli minerali attraverso i cosmetici 19.

Poiché i MOSH sono difficilmente assorbiti dalla pelle, l’applicazione cutanea di prodotti cosmetici contenenti oli minerali non provoca un’esposizione sistemica. I MOAH, invece, sono presenti in concentrazioni molto basse nel cosmetico e non rappresentano pertanto una minaccia.

Il BfR ha quindi concluso che non sono previsti rischi per la salute dei consumatori che applicano prodotti cosmetici sulla propria pelle a base di petrolati.

Rischi di Assorbimento Orale

La cura delle labbra con cosmetici contenenti petrolati conduce facilmente a un’esposizione orale dei consumatori.

Poiché gli oli minerali a bassa viscosità possono essere facilmente assorbiti per via orale, in questi prodotti si usano generalmente oli minerali a media e alta viscosità e cere microcristalline.

Alcuni oli minerali e cere microcristalline altamente purificati per uso alimentare sono stati sottoposti a una valutazione del rischio per la salute da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e approvati per l’uso nel settore alimentare 20.

I valori per l’assunzione giornaliera accettabile (ADI) sono stati ricavati per questi oli minerali e cere dal comitato di esperti congiunto FAO/OMS sugli additivi alimentari (JECFA) e dall’EFSA.

Cosmetics Europe, l’associazione di categoria europea per l’industria dei cosmetici e della cura della persona, ha consigliato ai produttori di prodotti per la cura delle labbra di utilizzare solo le frazioni di olio minerale per le quali si applicano i valori ADI.

La dose di oli minerali ingerita per via orale attraverso prodotti per la cura delle labbra contribuisce a meno del 10% del valore ADI. Se la raccomandazione di Cosmetics Europe viene rispettata, secondo il BfR non sono previsti effetti sulla salute dall’assunzione orale 19.

In sintesi, i prodotti cosmetici contenenti petrolati non rappresentano un rischio per la salute del consumatore quando gli ingredienti sono di qualità alimentare e medicinale.

Inquinamento

L’inquinamento ambientale è un tema particolarmente importante, verso il quale si sta diffondendo una crescente sensibilità.

Si tratta tuttavia di un argomento complesso, sul quale è facile cadere in errori e forti ipocrisie.

È indubbio, ad esempio, che la produzione dei petrolati abbia un impatto ambientale significativo.

Tuttavia, anche gli oli vegetali hanno un impatto importante. Ad esempio, sappiamo bene che l’olio vegetale delle conserve e peggio ancora quello esausto andrebbero adeguatamente raccolti e smaltiti.

Conosciamo anche il problema del disboscamento perpetrato per ampliare la produzione di certi oli tropicali.

Vi sono poi degli ingredienti apparentemente naturali, come la vitamina C, che per essere prodotti richiedono un forte consumo di energia.

Si consideri anche che i petrolati non irrancidiscono, quindi le formule cosmetiche che li contengono richiedono meno conservanti o antiossidanti. Questi ultimi, a loro volta, hanno un certo impatto ambientale e talvolta un certo potere allergizzante, quindi poterne ridurre l’uso è importante anche per l’ambiente.

In definitiva, sebbene sia assolutamente giusto e necessario che le industrie pongano la dovuta attenzione alla ricerca di alternative sempre più sostenibili per l’ambiente, la questione è abbastanza complessa e non sarà certo la demonizzazione dei petrolati a migliorare il quadro generale della situazione.

Quando Evitarli

Nonostante le rassicurazioni, in determinate circostanze potrebbe aver senso evitare l’uso di cosmetici contenenti petrolati.

Ad esempio, nei prodotti per le labbra si potrebbe adottare il principio di massima precauzione scegliendo alternative prive di petrolati.

Anche le persone con pelle a forte tendenza acneica o con pelle molto grassa potrebbero voler evitare i petrolati per il loro effetto occlusivo. Similmente, i cosmetici che rimangono a lungo sulla pelle, come le creme notte, potrebbero dare problemi di occlusività se formulati con un alto contenuto di petrolati.

A tal proposito, cogliamo l’occasione per ribadire che l’occlusività di un cosmetico dipende dalla formulazione nel suo complesso e non da un singolo ingrediente. Pertanto, trovare un ingrediente "da bollino rosso" nell’INCI non è sufficiente per considerarlo comedogenico.

Infine, segnaliamo che la pelle fortemente irritata o screpolata potrebbe essere trattata con maggiore successo utilizzando prodotti contenenti siliconi.

Sebbene anche questi ingredienti siano fortemente criticati da chi ama la "cosmesi green", si tratta pur sempre di sostanze inerti e con un elevato potere filmogeno, adatto a proteggere la pelle. Inoltre, i siliconi sono privi dei contaminanti che possono ritrovarsi, seppur in bassissime concentrazioni, nei petrolati.

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