Carbone Vegetale Attivo | Come Funziona | Usi, Dosi, Benefici 21 Mag 2022 | In X115

Che Cos’è

Il carbone vegetale è una polvere nera, inodore e insapore.

Si ricava dalla combustione del legno sottoposto a un calore lento e secco che allontana l’acqua e i composti volatili.

In campo salutistico, si usa il cosiddetto carbone vegetale attivo (o semplicemente carbone attivo).

Cos’è il Carbone Attivo

Il carbone attivo è un carbone che è stato trattato chimicamente, ad esempio con ossigeno, per creare minuscoli pori e bolle sulla sua superficie.

Il carbone attivo è quindi un carbone molto poroso, con minuscoli fori microscopici che ne aumentano notevolmente la superficie specifica e la capacità di legarsi o adsorbire altre sostanze chimiche 1, 2, 3.

È stato calcolato che 50 grammi di carbone vegetale attivo di altissima qualità possono avere una superficie totale di circa 175.000 m2. In prospettiva, il campo da calcio medio ha una superficie di 5.351 metri quadrati 4.

Il carbone vegetale attivo non dev’essere confuso con la carbonella usata per cucinare alla griglia al barbecue.

Sebbene entrambi possano essere ottenuti dallo stesso tipo di legna, il carbone da barbecue non è stato attivato. Inoltre, può contenere sostanze tossiche o comunque dannose.

Il carbone usato come combustibile è invece una roccia sedimentaria che si forma sotto la crosta terrestre a causa del prolungato decadimento della materia vegetale e animale dovuto al calore e alla pressione.

Come Funziona

Il carbone attivo può formare legami con metalli pesanti, gas e veleni 5, 2, 6.

La struttura porosa del carbone vegetale possiede infatti una carica elettrica negativa, che gli consente di attrarre molecole cariche positivamente, come tossine e gas.

Quando liquidi o gas passano attraverso il carbone attivo, si legano ad esso attraverso un processo noto come adsorbimento 7.

Una volta ingerito, il carbone vegetale non viene né digerito né assorbito dall’intestino. Quindi, dopo averlo ingerito, raggiunge l’intestino immodificato 8.

Anche le tossine e le sostanze chimiche ad esso legate rimangono intrappolate nel carbone attivo ed eliminate attraverso le feci senza essere assorbite dal corpo 7.

Il carbone attivo è anche molto efficace nell’adsorbire i gas, e questo può aiutare a ridurre la flatulenza 9.

Anche i famosi "filtri a carboni attivi", usati ad esempio per purificare l’acqua, sfruttano uno strato di carbone attivo per legare i metalli pesanti e prevenire la contaminazione microbica 6, 10, 11.

A Cosa Serve

Nel 1831, un uomo di nome Tovery si presentò all’Accademia francese di medicina, assunse una dose letale di stricnina e sopravvisse.

Infatti, Tovery assunse contemporaneamente una grande dose di carbone attivo, che presumibilmente assorbì la stricnina nello stomaco e nell’intestino, impedendole di entrare nel flusso sanguigno 12, 13.

Ancora oggi, in ambito medico, il carbone attivo viene usato per il trattamento di overdosi di droghe o sovradosaggio di farmaci o come rimedio anti-avvelenamento di emergenza.

In campo salutistico, invece, si pensa che il carbone vegetale offra molti altri benefici, tra cui:

Il carbone attivo viene aggiunto anche a vari prodotti alimentari e non, dal gelato al dentifricio.

Come anticipato, il carbone attivo può aiutare a filtrare l’acqua rimuovendo contaminanti, solidi sospesi e microrganismi come i batteri, il tutto senza alterare il pH o il sapore dell’acqua 14.

Proprietà e Benefici

Avvelenamento e Sovradosaggio di Farmaci

Il carbone attivo è stato impiegato sin dai primi anni del 1800 come antidoto per diversi tipi di avvelenamento. Tuttavia, gli antichi egizi potrebbero essere stati i primi a usare il carbone vegetale per questo scopo 15, 16.

Come anticipato, il carbone attivo si lega a molti farmaci e tossine nell’intestino impedendo il loro ingresso nel flusso sanguigno 4.

Gli studi dimostrano che l’ingestione di 50-100 grammi di carbone attivo entro 5 minuti dall’assunzione di un farmaco può ridurre la capacità di un adulto di assorbire quel farmaco fino al 74% 17, 8.

Le sostanze che possono essere eliminate con il carbone attivo includono 4, 18, 19, 20:

Si dice che il carbone attivo sia più vantaggioso se assunto entro la prima ora dopo un sovradosaggio o un avvelenamento 8. In generale, è tanto più efficace quanto prima viene assunto 21.

Tuttavia, può avere benefici anche nell’intossicazione cronica. Alcune sostanze, come la PCP, vengono espulse nell’intestino con la bile e possono così essere riassorbite nel sangue. Il carbone attivo può ostacolare questo circolo enteroepatico, favorendo l’eliminazione del tossico nelle feci 18.

Raccomandazioni Importanti

È importante notare che il carbone attivo non è efficace in tutti i casi di avvelenamento. Ad esempio, sembra avere scarso effetto sugli avvelenamenti da alcol, metalli pesanti, ferro, litio, potassio, acidi o alcali 17, 7, 22.

Pertanto, è bene evitare di auto-somministrarsi carbone vegetale per casi di avvelenamento o sovradosaggio, a meno che non venga prescritto da un professionista. Se si sospetta un’overdose o un’intossicazione, è fondamentale allertare immediatamente il pronto soccorso 4, 23.

Meteorismo, Gas, Flatulenza

Il carbone vegetale può teoricamente adsorbire i gas intestinali, favorendone l’espulsione con le feci.

In questo modo, può dare sollievo da problemi di gonfiore intestinale, meteorismo e flatulenza.

In effetti, in uno studio su quasi 100 persone, coloro che hanno assunto carbone attivo hanno avuto risultati migliori nei test del respiro all’idrogeno e hanno riportato meno sintomi di crampi addominali e gonfiore 24.

Un altro studio riporta che l’assunzione di carbone attivo 8 ore prima di un’ecografia addominale riduce significativamente la quantità di gas nell’intestino, rendendo più facile ottenere un’immagine ecografica chiara 25.

Un caso studio sugli anziani ha anche suggerito che il carbone attivo può aiutare a curare la diarrea e migliorare la qualità della vita 26.

Colesterolo Alto

Secondo alcuni studi preliminari condotti negli anni ’80, il carbone attivo aiuta a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue

Questi risultati sono stati supportati da studi su cellule e animali; tuttavia, i ricercatori non hanno riprodotto o ampliato questi studi negli ultimi anni 27, 28, 29, 30.

Ad esempio, in uno di questi studi, l’assunzione di 24 grammi di carbone attivo al giorno per 4 settimane ha abbassato il colesterolo totale e LDL (cattivo) del 25% ciascuno, aumentando il colesterolo HDL (buono) dell’8% 27.

In un altro studio, l’assunzione giornaliera di 4-32 grammi di carbone attivo ha contribuito a ridurre il colesterolo totale e LDL (cattivo) del 29-41% 31.

Salute dei Reni

Il carbone attivo può favorire la funzionalità renale riducendo l’assorbimento di tossine e prodotti di scarto nell’intestino, alleviando così il carico di lavoro dei reni per filtrare queste sostanze 32.

In effetti, assunto in combinazione con una dieta a basso contenuto proteico, il carbone attivo ha migliorato i sintomi e ridotto la necessità di dialisi negli anziani con insufficienza renale 32.

Studi precedenti sull’uomo suggeriscono che il carbone attivo può aiutare a ridurre i livelli ematici di urea e altri prodotti di scarto, oltre a migliorare la funzione renale nelle persone con malattia renale cronica 33, 34, 35.

Un altro piccolo studio ha trovato risultati simili, ma sono necessarie ulteriori ricerche 36.

Sindrome dell’Odore di Pesce

Il carbone attivo può aiutare a ridurre gli odori sgradevoli nelle persone che soffrono di trimetilaminuria (TMAU), nota anche come sindrome dell’odore di pesce.

Queste persone non riescono ad espellere la trimetilammina (TMA, un composto che odora di pesce in decomposizione), a causa di un deficit enzimatico di origine genetica.

Un piccolo studio ha somministrato alle persone con TMAU 1,5 grammi di carbone vegetale per 10 giorni. Questo dosaggio ha ridotto le concentrazioni di TMA nelle urine a livelli normali 37.

Un caso studio più recente suggerisce che la combinazione di carbone attivo con farmaci e cambiamenti nella dieta può aiutare a ridurre i cattivi odori nelle persone affette da sindrome di odore di pesce 38.

Colestasi

La colestasi è una condizione in cui la bile non può defluire dal fegato, tipicamente a causa di un ostacolo come un calcolo.

Di conseguenza, la bile si accumula nel fegato e provoca forte prurito, ittero ed eventuali danni al fegato e al sistema immunitario 39, 40, 41.

Alle donne in gravidanza con colestasi viene talvolta somministrato carbone attivo per aiutare a eliminare gli acidi biliari dal fegato, sebbene questo beneficio non sia stato confermato 42, 43.

In uno studio, la maggior parte delle donne in gravidanza a cui è stato somministrato carbone attivo ha mostrato una significativa diminuzione dell’accumulo di acidi biliari, sebbene i sintomi del prurito non siano migliorati 44, 43.

Denti e Igiene Orale

Il carbone vegetale ha la fama di essere utile per lo sbiancamento dei denti.

Inoltre, si ritiene che riduca la placca e adsorba vari composti che macchiano i denti. Tuttavia, nessuno studio supporta questa affermazione 45.

Ad esempio, in una revisione di oltre 100 articoli, i ricercatori hanno scoperto che il dentifricio contenente carbone attivo non puliva necessariamente meglio del dentifricio convenzionale 46.

Uno studio ha esaminato gli spazzolini da denti con setole costituite da una miscela di carbone e nylon, osservando una crescita batterica inferiore rispetto alle setole standard 48.

Pelle e Guarigione delle Ferite

Il carbone vegetale applicato topicamente è considerato un "rimedio della nonna" per combattere l’acne, la forfora e i morsi di insetti o serpenti. Eppure, quasi nessuna prova supporta queste affermazioni 49.

Il carbone attivo, con o senza argento, può anche essere utile nelle medicazioni per ferite croniche come le ulcere da pressione.

In uno studio, le ulcere rivestite con carbone attivo sono guarite meglio di quelle trattate con altre medicazioni. I ricercatori suggeriscono che il carbone attivo può essere in grado di rimuovere i liquidi e le tossine batteriche dalla ferita, favorendone così la guarigione 50, 51.

Sbornia

l carbone attivo è talvolta pubblicizzato come rimedio per i postumi di una sbornia.

Tuttavia, questa sostanza non assorbe efficacemente l’alcol, quindi questo beneficio è molto improbabile 8.

Modo d’uso

La dose standard di carbone vegetale attivo somministrata in ambito medico dopo avvelenamento o sovradosaggio è compresa tra 50 e 100 grammi 4, 52.

Questa dose è talvolta seguita da diverse dosi più piccole di 10-25 grammi, assunte ogni 2-4 ore per un massimo di 6 ore 8.

Gli integratori a base di carbone vegetale raccomandano generalmente dosi comprese tra 1 e 3 grammi di carbone attivo al giorno.

Nelle persone anziane, sono state utilizzate dosi più basse, pari a circa 250-750 mg/die, per alleviare la stitichezza 26.

Dosi da 1,5 grammi al giorno possono aiutare a trattare la malattia da odore di pesce, mentre dosi pù elevate – pari a 4-32 grammi al giorno – possono aiutare ad abbassare il colesterolo e promuovere la funzione renale nei pazienti con gravi patologie renali 34, 35, 27, 27, 31.

Avvertenze

Precauzioni d’Uso

Il carbone attivo respirato accidentalmente può essere tossico, al punto da aver causato la morte di un uomo di mezza età 21, 53.

Il carbone attivo può passare nei polmoni più facilmente se il paziente vomita, è assonnato o semicosciente 17, 8, 22.

Altri potenziali rischi includono l’abrasione corneale, cioè i graffi sulla superficie dell’occhio. Per questo motivo, eventuali preparati topici sul viso devono essere applicati lontano dagli occhi21.

In casi molto rari, il carbone attivo è stato collegato a blocchi intestinali. Il rischio di ostruzione è più elevato in caso di disturbi della motilità intestinale, che possono essere causati anche da farmaci oppioidi o antimuscarinici 8.

Per evitare complicazioni, le persone con apparato respiratorio o digerente danneggiato non dovrebbero assumere carbone attivo 21, 54.

Interazioni Farmacologiche

Il carbone vegetale lega molti farmaci nell’intestino, ostacolando il loro passaggio nel flusso sanguigno e riducendone quindi l’azione terapeutica.

Esempi di questi farmaci includono antidolorifici comuni come paracetamolo e antidepressivi come la sertralina 18, 55, 56.

Pertanto, per evitare interazioni, il medico può suggerire di assumere il carbone attivo almeno 2 ore prima o 1 ora dopo qualsiasi farmaco o integratore.

Effetti Collaterali

Le persone che assumono carbone vegetale per bocca possono occasionalmente sperimentare stitichezza, squilibrio elettrolitico, nausea o vomito.

Per prevenire la stitichezza, alle persone viene spesso somministrato carbone attivo in una soluzione di sorbitolo. Il sorbitolo è un lassativo e aiuta il carbone a passare attraverso l’intestino, ma può diminuire la sua efficacia complessiva 12, 57, 58, 59, 60.

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