La cheratosi pilare è una condizione cutanea molto comune, fortunatamente innocua e non contagiosa.
Si caratterizza per la presenza di piccole protuberanze sulla pelle (chiamate papule).
Questi piccoli "brufoli" si formano in corrispondenza dei follicoli piliferi, facendo assumere alla cute un aspetto a "pelle d’oca" o a "pelle di pollo".
Le protuberanze sono ruvide al tatto e compaiono più spesso sulla parte superiore delle braccia e sulle cosce.
La cheratosi pilare è molto comune tra gli adolescenti ed è causata dall’accumulo di cheratina nei follicoli piliferi.
In pratica, i pori della pelle vengono ostruiti dall’accumulo di cellule morte; questo tappo di cheratina genera una microinfiammazione locale, con comparsa di protuberanze, talvolta di colore rosso o marrone.
La cheratosi pilare peggiora tipicamente nei mesi invernali, quando la pelle tende a seccarsi e durante la gravidanza.
Sebbene non sia pericolosa, può rivelarsi fastidiosa e sgradita sul piano estetico, motivando le persone a cercare una soluzione al problema. In assenza di una cura universale, l’uso di emollienti, esfolianti, farmaci antinfiammatori, fototerapia e varie terapie laser può attenuare sensibilmente la cheratosi pilare 1.
Epidemiologia
La cheratosi pilaris è una condizione dermatologica estremamente comune, soprattutto nei bambini e nei giovani adulti.
Colpisce il 50-70% degli adolescenti ed è frequente anche negli adulti, con il 40% della popolazione colpita 2.
Tuttavia, poiché rappresenta una condizione sottostimata, la reale prevalenza della cheratosi pilare potrebbe essere ancora maggiore 3.
La cheratosi pilaris compare per la prima volta nella prima infanzia e progredisce, diventando più estesa, durante l’adolescenza. In genere si risolve a metà della terza decade di vita, con la maggior parte dei casi completamente scomparsi entro l’età di 30 anni.
La presenza della cheratosi pilare può essere associata a molte altre condizioni, tra cui la dermatite atopica, l’ittiosi volgare, l’obesità, il diabete mellito e la malnutrizione. Può anche presentarsi in concomitanza con sindromi come la sindrome di Down e la sindrome di Noonan 4.
La cheratosi pilaris di solito inizia nell’infanzia, ma diventa più evidente durante l’adolescenza. È innocua e non è contagiosa.
Cause
La cheratosi pilaris si verifica a causa di un’eccessiva cheratinizzazione a livello della porzione superiore del follicolo pilifero.
L’accumulo di cellule ricche di cheratina ostruisce il follicolo (il poro della pelle), creando un tappo di cheratina a sua volta visibile come un piccolo rilievo cutaneo 5.
Talvolta si possono riscontrare lievi infiammazioni locali che si riflettono nel colore rossastro delle lesioni.
Cosa causi esattamente questo fenomeno non è chiaro.
Sebbene la cheratosi pilare sia una condizione estremamente comune, l’esatta eziologia rimane sconosciuta 3.
Un’ipotesi è che la cheratosi pilare abbia un’origine genetica e si trasmetta con modalità autosomica dominante (basta che un genitore ne sia affetto per trasmettere la condizione al figlio) 2.
In tal senso, sono state effettuate correlazioni con mutazioni nel gene della filaggrina (una proteina chiave nella funzione di barriera cutanea) 5, 6.
La cheratosi pilaris è inoltre comunemente associata alla dermatite atopica. Quest’associazione, insieme al coinvolgimento della filaggrina, suggerisce che la cheratosi pilare sia il risultato di una perdita della normale funzione di barriera cutanea 7.
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