Tessuto Connettivo | Cos’è | Struttura, Funzioni 15 Dic 2020 | In X115

Che Cos’è

I tessuti possono essere considerati degli "aggregati di cellule", simili per forma, struttura e funzioni.

Nel corpo umano, si riconoscono 4 tessuti fondamentali:

Rispetto agli altri tessuti, quello connettivo è caratterizzato dalla presenza di una notevole quantità di sostanza extracellulare, che riempie gli ampi spazi tra le cellule.

Il tessuto connettivo forma le ossa, i tendini e i legamenti, la pelle e le cartilagini; inoltre, sostiene molti organi e costituisce le valvole cardiache e parte della parete dei grossi vasi.

Il tessuto connettivale svolge funzioni di riempimento, sostegno e protezione; inoltre, i tessuti connettivi partecipano agli scambi nutritizi dei vari tessuti con cui sono a contatto 1.

Il tessuto connettivo, come suggerisce il nome, è un termine dato a diversi tessuti del corpo che servono a connettere (collegare), sostenere e aiutare a legare altri tessuti del corpo.

A Cosa Serve

In sintesi, il tessuto connettivo svolge funzioni di sostegno, protezione meccanica, nutrizione e difesa:

Com’è Fatto

A differenza di altri tessuti, in quello connettivo le cellule non sono strettamente assiepate, ma risultano separate da un’abbondante sostanza gelatinosa (detta matrice intercellulare).

Sebbene ne esistano vari tipi, tutto il tessuto connettivo risulta costituito da 2 componenti principali:

  1. cellule: i fibroblasti sono le cellule principali del connettivo;
  2. matrice extracellulare, a sua volta costituita da:
    • fibre:
    • sostanza fondamentale (o intercellulare o amorfa)

La sostanza fondamentale è un materiale gelatinoso amorfo, con un alto contenuto di acqua, che occupa lo spazio tra cellule e fibre.

È composta da glicosaminoglicani (in particolare acido ialuronico), proteoglicani e proteine di adesione cellulare, come laminina e fibronectina, che agiscono come collante per le cellule nella matrice extracellulare 2.

Matrice extracellulare

Tipi di Tessuto Connettivo

Nell’organismo umano si possono individuare varie tipologie di tessuto connettivo, che differiscono tra loro per struttura e funzioni.

Differenze si registrano in merito ai tipi cellulari presenti, alla composizione chimica della sostanza fondamentale, alla tipologia di fibre, alla loro proporzione e alla loro organizzazione spaziale.

Sulla base di queste differenze, i tessuti connettivi si distinguono in:

Tipi di Fibre

Nel tessuto connettivo sono presenti fibre collagene, reticolari ed elastiche.

Fibre Collagene

Le fibre collagene rappresentano la componente strutturale più abbondante del tessuto connettivo. Sono lunghe e biancastre, e si diramano in un’unica o in più direzioni.

Le fibre collagene conferiscono resistenza alla trazione e coesione meccanica.

Presentano una notevole resistenza allo stiramento e sono spesso raccolte in fasci.

Approfondimento sui vari tipi di collagene

Il collagene è la proteina più abbondante presente nell’organismo umano e ne sono stati individuati 28 diversi tipi.

Tra questi, le tipologie più comuni sono i tipi da I a IV (con il tipo 1 che rappresenta oltre il 90% del collagene presente nel corpo umano) 4, 5.

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Fibre Elastiche

Le fibre elastiche conferiscono elasticità ai tessuti, permettendogli di rispondere allo stiramento e alla distensione. Sono predominanti nel tessuto connettivo elastico.

Se allungate, queste fibre sono in grado di ritornare alla lunghezza di partenza una volta cessato l’effetto della forza stirante.

La proteina più abbondante delle fibre elastiche è l’elastina.

Il collagene forma fibre resistenti all’allungamento, mentre l ‘elastina conferisce elasticità al tessuto connettivo.

Fibre Reticolari

Oltre alle fibre collagene ed elastiche, esistono delle fibre molto sottili e ramificate, chiamate fibre reticolari.

Queste fibre sono costituite da collagene e risultano singolarmente molto sottili. Tuttavia, si intrecciano formando delle reti che costituiscono l’intelaiatura che dona sostegno ai capillari sanguigni e a vari organi (ad esempio fegato e milza).

Le fibre reticolari si trovano soprattutto in alcuni tessuti connettivi, come il tessuto adiposo e gli organi del sistema linfatico.

Sostanza fondamentale

La sostanza fondamentale è, per volume, la componente più abbondante del tessuto connettivo.

La sua composizione varia in base al tipo di tessuto connettivo considerato.

Nel tessuto connettivo propriamente detto è prodotta dai fibroblasti e risulta composta da mucopolisaccaridi (acido ialuronico, acido condroitinsolforico), glicoproteine e altre sostanze capaci di trattenere acqua.

Nel tessuto cartilagineo è presente una particolare glicoproteina, chiamata condromucoide (prodotta dai condroblasti), che conferisce alla sostanza fondamentale una certa consistenza.

Nel tessuto osseo è presente una sostanza organica, chiamata osseina od osteina e prodotta dagli osteoblasti), che calcificandosi offre al tessuto osseo una notevole consistenza.

Infine, alcuni Autori considerano un tessuto connettivo anche il sangue, la cui parte liquida (il plasma) è una particolare forma di sostanza fondamentale.

Cellule

La principale componente cellulare del tessuto connettivo è rappresentata dai fibroblasti.

Nei vari tessuti connettivali si possono tuttavia trovare diversi tipi di cellule, accomunate da una stessa derivazione embriologica (il mesenchima).

Una prima classificazione si può effettuare tra:

Fibroblasti e Fibrociti

I fibroblasti sono le cellule caratteristiche dei tessuti connettivi.

I fibroblasti sintetizzano le componenti della matrice extracellulare, in particolare:

I fibrociti sono fibroblasti quiescenti (a riposo) che – in determinate condizioni, come la necessità di riparare una ferita – possono riprendere la loro attività biosintetica.

Condrociti

I condrociti sono caratteristici del tessuto cartilagineo e sono circondati da una matrice gelificata, particolarmente densa.

Al loro interno vengono sintetizzate le proteine che compongono la sostanza fondamentale della cartilagine.

Mentre i fibroblasti hanno una forma allungata e fusiforme, con nuclei ovali allungati, i condrociti sono cellule rotondeggianti.

Osteociti, Osteoblasti e Osteoclasti

Le cellule del tessuto osseo prendono il nome di osteociti, osteoblasti e osteoclasti.

Gli osteoblasti sintetizzano e depositano la matrice ossea, mentre gli osteoblasti la riassorbono distruggendola.

Quando gli osteoblasti hanno esaurito la loro funzione, entrano in uno stato di quiescenza, oppure si trasformano in cellule meno attive, dette osteociti, che rimangono intrappolate nella matrice ossea calcificata.

Adipociti

Sono le cellule caratteristiche del tessuto adiposo.

La loro funzione primaria è quella di fungere da riserva energetica, accumulando o liberando trigliceridi in base alle necessità.

Hanno inoltre un’importante funzione endocrina, attraverso la quale partecipano alla regolazione del metabolismo corporeo.

Cellule Pigmentate

Queste cellule connettivali sono ricche di pigmenti.

Sono particolarmente presenti in alcune sedi, come il derma (nella pelle), dove prendono il nome di melanociti (perché contengono il pigmento melanina, che conferisce colore alla pelle).

Istiociti

Appartengono al gruppo dei fagociti macrofagi.

Si tratta di cellule immunitarie che inglobano e digeriscono patogeni, cellule danneggiate e sostanze estranee.

I macrofagi si trovano soprattutto nei capillari sinusoidi del fegato (cellule di Kupffer), della milza, nei linfonodi e nel midollo osseo.

Anche i monociti presenti nel sangue appartengono al gruppo dei macrofagi.

Mastociti

Si tratta di un altro tipo di cellule immunitarie, ricche di granuli contenenti istamina ed eparina.

Il contenuto di questi granuli viene liberato (degranulazione) in risposta a una lesione, innescando il processo infiammatorio contro vari stimoli nocivi.

Altre cellule immunitarie del tessuto connettivo

Nei tessuti connettivi, soprattutto nel connettivo lasso, si possono inoltre identificare cellule di derivazione ematica o linfatica che migrano nel tessuto.

Queste cellule comprendono granulociti neutrofili, monociti, linfociti e plasmacellule.

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