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Magazine X115 X115 Ultraformer | Come Funziona, Fa Male? Risultati, Benefici, Rischi

Ultraformer | Come Funziona, Fa Male? Risultati, Benefici, Rischi

  • 11 minuti

Che Cos’è

Ultraformer ® è un dispositivo medico-estetico.

Viene usato per ringiovanire e rassodare la pelle senza lasciare cicatrici, senza tempi di recupero e senza passare dalla sala operatoria.

Il suo principio di funzionamento si basa sull’emissione di fasci di onde sonore ad alta intensità non udibili dall’orecchio umano.

Quando questi ultrasuoni focalizzati colpiscono la pelle vengono convertiti in calore, provocando un danno termico negli strati cutanei profondi 1, 2.

Il calore induce l’immediata contrazione delle fibre collagene, sollevando la pelle rilassata e facendola apparire più compatta.

Inoltre, il danno termico dà il via a una serie processi riparativi che portano a un aumento della sintesi di collagene. Tutto ciò si traduce in ulteriori benefici a livello estetico nelle settimane e nei mesi successivi.

Il paziente noterà la diminuzione delle rughe e una pelle più tesa tra un periodo di 3 settimane e 6 mesi. Questi risultati durano indicativamente un anno o talvolta 18 mesi.

Per sostenere la sintesi di collagene, è importante fornire all’organismo i nutrienti necessari, sia nella fase preparatoria al trattamento che in quella successiva.

Tutti questi nutrienti – che comprendono rame, zinco, vitamina C e collagene idrolizzato – si trovano in forma altamente biodisponibile nel nostro integratore antiage X115®+PLUS3.

A Cosa Serve

La tecnologia HIFU di Ultraformer ® è utile per ridensificare la pelle e correggere piccole lassità e cedimenti cutanei.

In genere questa tipologia di trattamento viene usata per 3:

  • sollevare i tessuti molli del collo, del sottomento, del viso e della fronte;
  • attenuare le linee del décolleté;
  • sollevare le sopracciglia.

I risultati sono da lievi a moderati e in genere risultano soddisfacenti nei pazienti ancora giovani (tra i 30 e i 50 anni) e in caso di lassità moderate.

Al contrario, quando la lassità cutanea è pronunciata e i "cedimenti" sono evidenti, un lifting chirurgico rimane l’opzione generalmente migliore 4.

Come Funziona

Il collagene e l’elastina sono gli elementi chiave che mantengono la pelle soda ed elastica.

Organizzate in fibre, queste due proteine si trovano negli strati profondi della pelle (derma) e il loro declino associato all’invecchiamento è responsabile della comparsa di linee, rughe e rilassamento cutaneo.

Il cosiddetto SMAS (Sistema Muscolo-Aponeurotico Superficiale) si trova al di sotto della pelle del viso, tra il grasso sovrastante (ipoderma) e i muscoli mimici sottostanti. Il suo scopo è trasmettere, distribuire e amplificare l’attività di tutti i muscoli facciali.

Lo SMAS è costituito da una rete fibrosa di tessuto connettivo, in cui abbondano fibre collagene ed elastiche, e con la sua azione "contenitiva" risulta importante per sostenere il contorno e la struttura del viso e del collo.

Proprio come visto per il derma, con l’avanzare dell’età anche lo SMAS perde la sua elasticità e compattezza. Il conseguente cedimento alimenta le lassità cutanee (la cosiddetta pelle flaccida), le rughe e altri segni dell’invecchiamento.

Ultraformer ® offre varie tipologie di trasduttori per raggiungere in maniera mirata i vari strati cutanei e lo SMAS.

In base alla testina del manipolo utilizzata diventa quindi possibile colpire il derma (1,5 mm), il derma profondo (3,0 mm) o i tessuti sottocutanei (> 4,5 mm di profondità), inclusi gli strati fibromuscolari come lo SMAS 5.

Gli altri trasduttori disponibili, che raggiungono profondità pari o superiori a 6 mm, vengono generalmente utilizzati nel rimodellamento del corpo, in aree come l’addome e le cosce 6, 7.

Effetti sul derma e sullo SMAS

L’energia degli ultrasuoni emessi da Ultraformer ® viene assorbita dai tessuti sottostanti, dove provoca vibrazioni molecolari con conseguente generazione di calore e rapido aumento della temperatura.

Si generano così piccoli punti di riscaldamento sottocutaneo a profondità predeterminate, dove si raggiungono temperature di circa 60-70°C 8,

Il calore provoca la contrazione e la denaturazione immediate del collagene, che si traducono in un miglioramento del tono cutaneo 9.

Successivamente, le fibre collagene ed elastiche denaturate vengono gradualmente sostituite da fibre di di nuova formazione. Questo processo di neocollagenesi e neoelastogenesi porta a una pelle ancora più spessa e tesa nei mesi successivi 10, 11, 12.

I risultati del trattamento con Ultraformer richiedono quindi 2-3 mesi per manifestarsi pienamente e possono durare da da 6 a 18 mesi.

Come spiegato, per stimolare la sintesi di collagene e migliorare la compattezza e l’elasticità della pelle, il trattamento con ultrasuoni deve prendere di mira il derma profondo e/o lo SMAS.

In effetti è stato dimostrato che:

  • la formazione di zone di lesione termica, principalmente nello strato SMAS, porta alla denaturazione termica del collagene e alla sua successiva sintesi 13, 14;
  • dopo il trattamento HIFU, nuove fibre collagene ed elastiche si sviluppano principalmente nel derma reticolare e profondo 14, 7, 5, 15.

Effetti sul tessuto adiposo sottocutaneo

Se lo strumento viene calibrato per raggiungere l’ipoderma (profondità di 4,5 mm), gli ultrasuoni possono danneggiare selettivamente le cellule del tessuto adiposo.

In questo modo, utilizzando un trasduttore adeguato, ultraformer può favorire un parziale "snellimento" di accumuli adiposi, ad esempio a livello delle guance e del doppio mento.

Sono inoltre disponibili speciali trasduttori per il corpo che possono arrivare a 6 mm, 9 mm e 13 mm di profondità per trattare zone con accumuli adiposi molto consistenti.

Utilizzi in campio medico

Al di fuori dell’ambito estetico, gli apparecchi HIFU vengono usati come tecnologia terapeutica non invasiva per indurre necrosi mirata, con lesioni minime ai tessuti adiacenti 16, 17.

In questi casi, le apparecchiture agiscono ancora più in profondità, ad esempio per necrotizzare tumori solidi presenti all’interno dei tessuti profondi, compresi quelli del pancreas, del fegato, dei reni, delle ossa, della prostata e della mammella, nonché fibromi uterini e sarcomi dei tessuti molli 18.

L’HIFU è stata studiata anche per controllare l’emorragia acuta in modo non invasivo, grazie alla capacità di indurre un rapido aumento della temperatura e portare alla coagulazione dei tessuti 19, 20, 21.

Differenze con altri dispositivi

Il settore medico-estetico offre la possibilità di scegliere tra diversi dispositivi a emissione di ultrasuoni per il ringiovanimento cutaneo.

Tra i più noti ricordiamo Ultraformer ® III, Ulthera System ® (MFU-V,), Ultraskin ® e Doublo ®.

I fattori che distinguono i vari dispositivi possono riguardare la potenza della sorgente di ultrasuoni, l’estensione dell’area di trattamento, la densità dei punti focali, e le profondità raggiungibili modulando frequenza e potenza.

In genere, negli apparecchi più recenti questi parametri possono essere modulati in base al paziente, alla zona trattata (poiché lo spessore della pelle è variabile) e alla profondità che si intende raggiungere.

Ultraformer, ad esempio, mette a disposizione vari trasduttori (da 1.5, 2, 3, 4.5, 6, 9 e 13 mm) che consentono un targeting preciso per estensione e profondità.

Occorre infatti considerare che lo spessore degli strati cutanei varia leggermente in base alla zona considerata, ma anche da un paziente all’altro. A livello del viso, per esempio, esiste una notevole differenza tra lo spessore cutaneo della fronte (che è molto più sottile) e quello delle guance.

Pertanto, è importante che il dispositivo sia in grado di adattarsi per garantire un trattamento preciso ed efficace 7, 22.

Alcuni dispositivi, come Ulthera System ®, forniscono immagini in tempo reale durante il trattamento, permettendo di visualizzare lo stato dei tessuti e colpire aree mirate in modo preciso e sicuro.

Vantaggi e Svantaggi

Purtroppo, è difficile pronunciarsi sulla maggiore o minore efficacia di ultraformer rispetto ad altri dispositivi analoghi.

Gli studi sono infatti limitati, mentre il materiale informativo diffuso nei siti web è poco attendibile, in quanto influenzato da interessi commerciali.

Proprio perché ogni azienda porta sul tavolo la propria opinione sulla tecnologia, può essere difficile separare il marketing dai risultati reali.

In uno studio comparativo splitface tra Ulthera e Ultraformer (ciascuno applicato su una metà del viso), non sono emerse differenze significative in termini di risultati estetici, con l’85% dei pazienti che si è dichiarato molto soddisfatto dei risultati raggiunti 23.

Tuttavia, gli Autori hanno segnalato alcuni presunti vantaggi di Ultraformer, come la minore durata del trattamento (fino al 40%) e il minor disagio arrecato ai pazienti durante la procedura.

Aldilà di questo studio e dei suoi limiti (non sembra essere stato pubblicato su riviste scientifiche), i dati clinici sull’efficacia e la sicurezza del dispositivo Ultraformer sono limitati 24.

In confronto, Ulthera è di gran lunga più studiato. È stato infatti approvato dalla FDA statunitense per il lifting non invasivo nel lontano 2009 e in tutti questi anni la sua efficacia è stata documentata da numerosi studi, al punto da essere considerato l’attuale gold standard per il lifting cutaneo non invasivo 25.

Inoltre, mentre ultraformer e altri sistemi HIFU si basano sull’applicazione in qualche modo "cieca" dell’energia, Ulthera incorpora un ecografo ad alta risoluzione in tempo reale.

Come spiegato, questo dispositivo consente al medico di “vedere e trattare” contemporaneamente strati di tessuto distinti, tra cui SMAS, grasso sottocutaneo, derma ed epidermide, e allo stesso tempo di evitare strutture critiche come ossa e vasi sanguigni.

Funziona?

Ultraformer può essere considerato efficace nel rassodare la pelle del viso da lievemente a moderatamente rilassata.

Secondo uno studio di revisione sull’efficacia degli ultrasuoni microfocalizzati per il rassodamento della pelle, il 92% dei pazienti ha dimostrato un miglioramento a distanza di 90 giorni dal trattamento 4.

Tale miglioramento è stato lieve nel 47% dei casi e moderato nel 36%. Quest’ultima percentuale è salita al 52% a distanza di 180 giorni dal trattamento, indicando che i benefici continuano a svilupparsi fino al terzo mese.

“Nessun cambiamento” o un “peggioramento” sono stati riscontrati solo in una minoranza di pazienti (<7%). 

Costo e Procedura

Il trattamento con Ultraformer ® può avere un costo indicativo che varia da 300 a 2.000 euro in base all’estensione dell’area trattata e al numero di sedute necessarie.

Preparazione

La preparazione per la procedura è minima.

Le abitudini alimentari, sportive e lavorative possono essere mantenute prima e immediatamente dopo la procedura.

Il medico può comunque consigliare di evitare trattamenti cosmetici aggressivi (come il peeling) e l’esposizione solare intensa nelle settimane che precedono e seguono il trattamento.

Se indicato dal medico, è possibile assumere farmaci antidolorifici o antinfiammatori il giorno del trattamento. Prima di iniziare la seduta, è necessario rimuovere gioielli, trucco e altri prodotti per la cura della pelle dall’area interessata.

Procedura

Il medico può applicare un unguento anestetico topico (ad es. lidocaina-prilocaina) sulle aree del viso e del collo da trattare, circa 30-45 minuti prima della preocedura.

La pelle viene quindi lavata immediatamente prima del trattamento. Segue l’applicazione di un gel per ultrasuoni applicato sulla zona target.

A questo punto, il manipolo di Ultraformer ® viene posizionato saldamente sulla superficie cutanea e premuto in modo uniforme.

Il medico sceglie quale strato cutaneo trattare e a quale profondità indirizzare gli ultrasuoni.

Durante il trattamento, il paziente potrebbe provare sensazioni rapide e intermittenti di calore e formicolio.

La durata media del trattamento Ultraformer ® è di circa 20-45 minuti.

Dopo l’Intervento

Immediatamente dopo il trattamento, il paziente può avvertire una sensazione di intorpidimento e calore locale, accompagnata da rossore e leggera parestesia.

Questo fastidio rientra molto rapidamente; di conseguenza, è possibile tornare alla normale vita quotidiana in tempi molto celeri.

Di norma, le attività regolari come il lavoro, l’esercizio fisico e la socializzazione possono essere riprese immediatamente dopo il trattamento.

È possibile iniziare a notare i primi risultati già dopo pochi giorni. Il miglioramento esetico in genere continuerà nei 2-3 mesi successivi, a seconda della capacità del corpo di produrre nuovo collagene.

Quante sedute sono necessarie

Sebbene possa essere sufficiente una singola seduta, per ottenere risultati ottimali possono essere eseguite due sessioni a intervalli di 4 settimane. 

Per mantenere i risultati nel tempo, una volta all’anno può essere effettuata una sessione di mantenimento con Ultraformer ®.

Controindicazioni

Un’eccessiva lassità cutanea e l’obesità (BMI > 30) sono considerate controindicazioni relative per il trattamento con ultrasuoni.

Questo perché in genere i risultati positivi di questo trattamento si riducono con l’aumento della lassità e del BMI 4.

Ulteriori possibili controindicazioni si estendono a:

  • Portatori di pacemaker o protesi metalliche;
  • Pazienti immunocompromessi;
  • Donne in gravidanza o allattamento;
  • Presenza di malattie della pelle o ferite aperte ;
  • Presenza di tatuaggi nella zona da trattare;
  • Pazienti ad alto rischio di cheloidi;
  • Pazienti con neoplasie o infezioni;
  • Presenza di herpes simplex in fase attiva;
  • Pazienti con Epilessia;
  • Pazienti con Disturbi della coagulazione.

Effetti Collaterali

Il trattamento Ultraformer ® è generalmente ben tollerato e non altera la funzione di barriera epidermica o la fisiologia della pelle 26.

In uno studio su 12 partecipanti sottoposti a una sessione di ringiovanimento HIFU con Ultraformer, il 50% dei soggetti ha lamentato dolore e lieve arrossamento nella zona trattata.

Questi effetti si sono presto risolti dopo il trattamento e non sono durati più di 2 giorni. Inoltre, durante lo studio non sono stati segnalati effetti collaterali gravi 27.

L’effetto avverso più comune riportato dai pazienti è un leggero disagio durante la procedura. L’applicazione topica di un anestetico locale prima del trattamento riduce significativamente questo disagio. In letteratura sono stati segnalati anche effetti avversi come arrossamento transitorio, edema e lividi occasionali 9, 28, 5, 29.

Altri possibili effetti avversi rari includono disestesia (intorpidimento o ipersensibilità), bruciore, ustioni mandibolari, striature e dermatite da contatto 4.

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