Ginkgo Biloba | Proprietà, Benefici | Dosi, Effetti Collaterali 24 Giu 2020 | In X115

Introduzione

Il Ginkgo biloba è un albero secolare e quasi sacro, ampiamente diffuso nel territorio asiatico.

Gli estratti delle foglie di ginkgo sembrano avere diversi benefici per la salute, potendo migliorare cognizione, memoria, flusso sanguigno, umore e difese antiossidanti.

Al loro interno troviamo principi attivi come:

Grazie proprio a questi principi attivi, il Ginkgo Biloba è stato ampiamente utilizzato in medicina tradizionale cinese come importante antiossidante, vasoprotettivo, antiaggregante e in generale come fattore trofico e protettivo nei confronti della microcircolazione.

Ginkgo e Circolazione

Il ginkgo può aumentare il flusso sanguigno promuovendo la dilatazione dei vasi e riducendo la coagulazione del sangue.

Tale effetto può avere applicazioni nel trattamento di malattie legate alla cattiva circolazione.

In Norvegia, i prodotti contenenti l’estratto di foglie di ginkgo sono approvati dalla Norwegian Medicines Agency per migliorare la circolazione sanguigna 1.

In uno studio clinico su 80 persone con malattia coronarica, l’estratto di ginkgo ha migliorato il flusso sanguigno nelle arterie del cuore. Risultati simili sono stati ottenuti in un altro studio su 60 anziani sani 2, 3.

In uno studio clinico su 60 persone con scarso flusso sanguigno a causa di un intervento chirurgico, l’estratto di ginkgo ha migliorato il flusso sanguigno al cervello, riducendo il rischio di ictus 4.

Il ginkgo biloba ha migliorato il flusso sanguigno e la distanza percorsa in 2 studi clinici su oltre 100 persone con insufficienza arteriosa periferica 5, 6.

Tuttavia, è risultato inefficace in un altro studio simile su 22 pazienti 7.

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Ginkgo e Cervello

Alcuni studi supportano l’idea che l’integrazione con ginkgo possa aumentare le prestazioni mentali e il benessere percepito.

Un estratto di ginkgo biloba ha migliorato la memoria e la funzione esecutiva in 5 studi clinici su oltre 500 volontari sani e di mezza età 8, 9, 10, 11, 12.

In 3 studi su oltre 300 anziani cognitivamente intatti, l’estratto di ginkgo ha migliorato il richiamo libero ritardato, la memoria di riconoscimento, la velocità di elaborazione delle informazioni e il funzionamento cognitivo generale 13, 14, 15.

Tuttavia, altri studi non hanno osservato benefici 16, 17.

Un’ampia revisione della ricerca ha concluso che, in soggetti sani, l’integrazione con il ginkgo non ha comportato miglioramenti misurabili nella memoria, nella funzione esecutiva o nella capacità di attenzione 18.

Ginkgo e Malattie Neurodegenerative

Il ginkgo è stato ripetutamente valutato come trattamento di supporto nella malattia di Alzheimer e nel declino cognitivo associato all’invecchiamento.

Anche in questo caso emergono risultati discordanti.

Alcuni studi mostrano una marcata riduzione del tasso di declino cognitivo nelle persone con demenza 19, 20, 21, 22, mentre altri non sono riusciti a replicare questo risultato 23, 24.

Una revisione di 21 studi ha stabilito che – se usato in combinazione con la medicina convenzionale – l’estratto di ginkgo può aumentare le capacità funzionali nei soggetti con Alzheimer lieve 25.

Un’altra revisione ha valutato quattro studi e ha riscontrato una riduzione significativa in uno spettro di sintomi associati alla demenza, quando il ginkgo è stato usato per 22-24 settimane 26.

Una metanalisi di 13 studi su oltre 2.300 persone ha concluso che una dose giornaliera di 240 mg di estratto di ginkgo era sicura ed efficace nel trattamento della demenza 27.

In ogni caso, sulla base dei risultati di 3 studi su oltre 6.000 persone, l’estratto di ginkgo sembra inefficace nel prevenire l’Alzheimer o la demenza 28, 29, 30.

Ginkgo, Ansia e Depressione

Alcune ricerche indicano che l’integrazione con ginkgo biloba può ridurre stati d’ansia e depressione.

In uno studio, 170 persone con ansia generalizzata sono state trattate con 240 o 480 mg di ginkgo o un placebo. Il gruppo trattato con la più alta dose di ginkgo ha riportato una riduzione maggiore del 45% dei sintomi di ansia, rispetto al gruppo placebo 31.

L’estratto di ginkgo ha ridotto i sentimenti di ansia, irritabilità e depressione in 2 studi clinici su 560 persone con compromissione cognitiva (demenza e lieve compromissione cognitiva) 32, 33.

Questo estratto ha anche ridotto l’ansia causata da fischi o ronzii nelle orecchie (acufeni) in 2 studi clinici su oltre 200 persone 34, 35.

In uno studio clinico su 60 persone con scarso flusso sanguigno al cervello (insufficienza cerebrale), l’estratto di ginkgo ha migliorato lo stato depressivo 36.

Un estratto di Ginkgo biloba ha migliorato l’umore e l’autovalutazione delle prestazioni in un ampio studio su oltre 1500 volontari anziani 37.

Tuttavia, un estratto di ginkgo non è riuscito a prevenire la depressione invernale in uno studio su 27 persone inclini a questa condizione 38.

Ginkgo e Salute degli Occhi

Il ginkgo biloba ha aumentato il flusso sanguigno negli occhi in 3 studi clinici su 86 persone. Ciò potrebbe migliorare il glaucoma aumentando l’afflusso di sangue ai nervi 39, 40, 41.

In effetti, l’estratto di ginkgo ha migliorato la vista e il flusso sanguigno in 3 studi su 102 persone con glaucoma. Tuttavia, in un altro studio su 35 persone con questa condizione è risultato inefficace 42, 43, 44, 45.

Una revisione ha dimostrato che le persone con glaucoma che assumono ginkgo possono effettivamente beneficiare di un aumento del flusso sanguigno verso l’occhio, ma ciò non si traduce necessariamente in una migliore visione 47.

L’estratto di ginkgo biloba si è dimostrato efficace anche nel migliorare la salute visiva in pazienti con degenerazione maculare senile e secca in uno studio clinico su quasi 100 persone 46.

Un’altra revisione di due studi ha valutato l’effetto dell’estratto di ginkgo sulla progressione della degenerazione maculare legata all’età. Alcuni partecipanti hanno segnalato un miglioramento della vista, ma questo non era statisticamente significativo su tutta la linea 48.

Colliri a base di Ginkgo biloba hanno migliorato i sintomi della congiuntivite allergica stagionale in uno studio clinico su 60 persone 49.

Ginkgo e Sindrome Premestruale

L’estratto di ginkgo biloba ha ridotto la gravità dei sintomi della sindrome premestruale in uno studio clinico su 85 donne 50.

Sono necessari ulteriori studi clinici per convalidare questo risultato preliminare.

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Dosi e Modo d’Uso

Poiché l’estratto di ginkgo non è approvato dalla FDA o dal Ministero della Salute per il trattamento di condizioni mediche, non esiste una dose standard "ufficiale".

Tuttavia, la maggior parte degli studi ha testato dosaggi compresi tra 120 e 480 mg di estratti di foglie di ginkgo biloba al giorno, di solito suddivise in 3 dosi.

Ad esempio, una meta-analisi ha mostrato che potrebbe essere necessario un dosaggio di 240 mg di ginkgo al giorno per produrre effetti clinicamente rilevanti nelle persone con demenza 51.

Una dose giornaliera tra 120 e 600 mg ha moderatamente migliorato un certo numero di funzioni cognitive nei soggetti sani 52.

Si consiglia di assumere gli integratori di Ginkgo biloba preferenzialmente lontano dai pasti o circa ½ ora prima dei pasti. In genere, è importante distribuire la dose giornaliera in 2 – 3 assunzioni nell’arco della giornata, in modo da mantenere livelli plasmatici adeguati.

Effetti Collaterali

Sebbene il gingko biloba sia considerato generalmente sicuro, può (seppur raramente) causare effetti collaterali come 1.

Come con qualsiasi altro integratore, è importante consultare il medico prima di assumere ginkgo biloba e interromperne l’uso se si sviluppano effetti collaterali negativi o interazioni farmacologiche avverse.

Controindicazioni

Per la maggior parte degli adulti, il rischio associato all’assunzione di ginkgo biloba è relativamente basso, ma ci sono casi in cui il ginkgo può causare gravi danni.

Il ginkgo può aumentare il sanguinamento. Risulta quindi generalmente controindicato per le persone con disturbi emorragici o che assumono farmaci o altre erbe che possono aumentare il rischio di sanguinamento.

Per limitare il rischio di sanguinamento, si consiglia inoltre di interrompere l’assunzione di ginkgo almeno due settimane prima di sottoporsi a una procedura chirurgica.

Il ginkgo può ridurre la glicemia. Occorre cautela nelle persone con diabete o ipoglicemia, oppure se si assumono altri farmaci o erbe che riducono la glicemia.

Il ginkgo non è stato adeguatamente studiato per l’uso in donne in gravidanza, donne in allattamento o bambini. A scopo cautelativo, se ne sconsiglia l’uso.

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