Curcuma | Proprietà, Benefici | Funziona? Dosi e Pericoli 23 Feb 2018 | In X115

Introduzione

La curcuma è una spezia di colore giallo intenso, nota anche come zafferano d’India.

Viene comunemente utilizzata in cucina come spezia (rientra nella ricetta del curry) e dall’industria alimentare come colorante (E100).

Si ricava dalla radice (rizoma) della pianta Curcuma longa, che da anni è oggetto di numerose ricerche e studi.

Da sempre utilizzata come antinfiammatorio e antiedemigeno, la curcuma si è guadagnata un posto di rilevo anche nella moderna fitoterapia, grazie alle proprietà:

Principi Attivi

La curcuma si ottiene dai rizomi tuberizzati della pianta Curcuma longa L. (famiglia Zingiberacee).

Dopo essere stati opportunamente lavati, bolliti ed essiccati, i rizomi vengono pestati con specifici attrezzi e ridotti nella sottile polvere gialla che noi tutti conosciamo.

Tra i principi attivi più importanti della curcuma si segnalano:

Curcuma o Curcumina?

Mediamente, la curcumina costituisce il 75% dei curcimonidi totali della curcuma, seguita dalla demetossi-curcumina (16%) e dalla bisdemetossi-curcumina (8%).

Tra i vari curcuminoidi, la curcumina è la più attiva e benefica per la salute 1.

Tuttavia, il contenuto di curcumina della curcuma non è molto elevato. Si tratta di circa il 3%, in peso 2.

Considerando che il dosaggio integrativo medio si aggira sul grammo di curcumina al giorno, in genere si usano specifici integratori di curcumina (dato che per raggiungere questa dose servirebbero svariati grammi di curcuma).

Quale Scegliere?

La maggior parte degli studi presenti in letteratura ha mostrato effetti benefici utilizzando estratti di curcuma con un’alta concentrazione di curcumina oppure curcumina isolata.

Quando si sceglie un integratore di curcuma, è importante acquistare una formula che sia stata clinicamente testata e abbia dimostrato di essere ben assorbita.

La curcumina presenta una biodisponibilità relativamente bassa e una scarsa solubilità in soluzione acquosa.

Data la scarsa biodisponibilità, è preferibile optare per integratori contenenti 1:

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Tralasciando gli usi topici della Curcuma, già descritti in un precedente articolo, il consumo di questa spezia, sia tal quale che sottoforma di integratore, si è rivelato prezioso in differenti settori della salute.

Vediamo i più importanti.

Curcuma e Colesterolo

Uno studio ha scoperto che 2,4 grammi al giorno di polvere di curcuma combinati con semi di nigella (1,5g/die), assunti per 8 settimane, hanno ridotto il colesterolo, la circonferenza della vita e l’infiammazione in 250 pazienti con sindrome metabolica 5.

I maggiori benefici per la riduzione del colesterolo sembrerebbero tuttavia prerogativa della curcumina o della sua eventuale associazione con piperina 6, 7.

In due studi clinici su oltre 200 persone con diabete di tipo 2 o sindrome metabolica, una combinazione di 1.000 mg/die di curcumina e 10 mg/die di piperina ha abbassato il colesterolo totale e il colesterolo LDL e VLDL (il tipo “cattivo”), mentre ha aumentato il colesterolo HDL (il tipo “buono”) 8, 9.

In uno studio su 121 pazienti, la somministrazione di 4 grammi di curcumina al giorno, pochi giorni prima e dopo l’intervento chirurgico di bypass dell’arteria coronarica, ha ridotto del 65% il rischio di subire un infarto in ospedale 10.

Curcuma e Salute del Fegato

I professionisti ayurvedici a volte usano la curcuma per il supporto alla funzione epatica 11.

Negli animali, la curcumina riduce le lesioni al fegato indotte da alcol, tioacetamide, sovradosaggio di ferro, colestasi e tetracloruro di carbonio 12.

I ricercatori sospettano che la capacità antiossidante della curcuma possa aiutare a compensare il danno epatico indotto dagli xenobiotici (farmaci, inquinanti ecc.).

Si ipotizza inoltre che la curcumina riduca le lesioni da farmaci come il paracetamolo 13, la clorochina 14, il metotrexato 15, l’eritromicina estolato 16, l’isoniazide, la rifampicina e la pirazinamide 17.

Studi clinici suggeriscono che la curcumina può ridurre i marker di danno epatico (abbassamento delle transaminasi) e l’accumulo di grasso nel fegato di persone con malattia del fegato grasso (steatosi epatica non alcolica) 18, 19.

Curcuma contro l’Infiammazione

In 241 pazienti con febbre da fieno, 500 mg di curcumina al giorno hanno migliorato i sintomi (starnuti, prurito, naso che cola e congestione) dopo 2 mesi di integrazione 19.

La curcumina ha anche ridotto la gravità della sindrome premestruale in uno studio umano molto piccolo 20, 21.

Sebbene la ricerca sia mista, uno studio condotto sugli atleti ha scoperto che 6 grammi di curcumina e 60 mg di piperina divisi in tre dosi hanno contribuito a ridurre il danno muscolare dopo l’esercizio 22.

In uno studio su 89 pazienti con colite ulcerosa, 1 grammo di curcumina in aggiunta ai farmaci tipici (sulfasalazina o mesalazina) ha ridotto i tassi di recidiva 23.

In uno studio clinico su oltre 100 persone con diabete di tipo 2 o sindrome metabolica, una combinazione di curcumina e piperina ha prodotto interessanti effetti antinfiammatori (riducendo i livelli di proteina C reattiva) 24.

Curcuma contro Artrosi e Artrite Reumatoide

In uno studio su 45 pazienti con artrite reumatoide, 500 mg di curcumina al giorno hanno migliorato la dolorabilità, il gonfiore articolare e altri sintomi meglio di un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) chiamato diclofenac (50 mg) 25.

Molti altri studi hanno esaminato gli effetti della curcumina sull’artrite e hanno notato miglioramenti in vari sintomi 26, 27.

L’integrazione per tre mesi con 200 mg/die di un complesso curcumina-fosfatidilcolina (curcumina liposomiale) ha ridotto i punteggi del dolore del 58%; inoltre, ha aumentato di oltre il 400% la distanza percorsa dai pazienti con artrosi 26.

Curcuma e Longevità

Se la curcumina fosse effettivamente (non solo potenzialmente) efficace nell’aiutare a prevenire le malattie cardiache, il cancro, il diabete e il morbo di Alzheimer, avrebbe evidenti benefici per la longevità della popolazione.

Gli scienziati ritengono che l’infiammazione cronica di basso livello svolga un ruolo importante in quasi tutte le malattie occidentali croniche. Ciò include malattie cardiache, cancro, sindrome metabolica, Alzheimer e varie condizioni degenerative 28, 29, 30.

Per questo motivo, la curcumina è divenuta molto popolare come integratore anti-invecchiamento 31.

Dato che l’ossidazione e l’infiammazione giocano un ruolo nell’invecchiamento, la curcumina può avere effetti che vanno ben oltre la semplice prevenzione delle malattie 32.

In uno studio sulle mosche, la curcumina ha aumentato la durata media e massima della vita fino al 25,8% 33.

Naturalmente, l’essere umano non è una mosca, per cui questi effetti non si possono automaticamente trasferire all’uomo. Altri integratori, peraltro, hanno avuto benefici simili:

Leggi anche: Curcuma e Benefici per la Pelle

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Curcuma e Diabete

La curcuma e la curcumina possono migliorare il metabolismo degli zuccheri nel sangue e ridurre gli effetti del diabete sul corpo 40, 41, 42.

Nei topi diabetici, la curcumina riduce la glicemia, migliora la sensibilità all’insulina e riduce il glucosio nelle urine 43.

L’integrazione di curcumina (750 mg due volte al giorno per 9 mesi) ha ridotto significativamente l’evoluzione del prediabete in diabete di tipo II, migliorando potenzialmente la funzione generale delle cellule pancreatiche 44.

In uno studio clinico su 100 persone con diabete di tipo 2, una combinazione di 500 mg/die di curcumina e 5 mg/die di piperina, assunta per 3 mesi, ha abbassato la glicemia e ridotto il danno epatico 45.

Curcuma e Morbo di Crohn

Prove di bassa qualità suggeriscono che la curcumina può ridurre la diarrea e il dolore allo stomaco nelle persone con malattia di Crohn, dopo l’integrazione giornaliera per un mese 46.

Il dosaggio utilizzato è stato di 1,08 grammi al giorno per un mese, seguiti da 1,44 grammi al giorno per un secondo mese.

Curcuma e Depressione

Una recente revisione degli studi clinici suggerisce che la curcumina in associazione alla terapia standard riduce i sintomi della depressione.

Gli effetti migliori sono stati osservati nelle persone di mezza età rispetto a quelle anziane, e nei soggetti che hanno integrato per almeno 6 settimane a dosaggi di almeno 1 grammo al giorno 47.

In uno studio controllato, 60 persone con depressione sono state randomizzate in tre gruppi 48. Un gruppo ha assunto fluoxetina, un altro gruppo un grammo di curcumina e il terzo gruppo sia fluoxetina che curcumina.
Dopo 6 settimane, la curcumina ha prodotto miglioramenti simili a Prozac, mentre l’associazione è risultata ancor più efficace.

Curcuma e Malattie Neurodegenerative

È stato dimostrato che la curcumina attraversa la barriera emato-encefalica 50.

Potrebbe inoltre aumentare i livelli cerebrali di BDNF 51, 52, 53, il fattore neurotrofico derivato dal cervello, che stimola la crescita delle cellule cerebrali 54.

In questo modo, la curcumina potrebbe essere efficace nel ritardare o addirittura invertire le malattie neurodegenerative e prevenire il declino cognitivo legato all’età 55.

Molti esperimenti sugli animali sembrano confermare questa ipotesi.

Tuttavia, in un piccolo studio, la somministrazione di 1-4 g/die di curcumina per 6 mesi non ha avuto effetti sullo stato mentale e cognitivo nei pazienti con malattia di Alzheimer 56.

Una meta-analisi di studi ha addirittura osservato che l’assunzione di curcuma potrebbe aver condotto a un maggiore declino cognitivo rispetto al placebo. I dati sono limitati dalle piccole dimensioni del campione e dalla variabilità dei pazienti, ma secondo questa revisione ci sono prove sufficienti per sconsigliare la curcuma nelle persone con Alzheimer 57.

Curcuma e Cancro

Numerosi studi indicano che la curcumina può ridurre la crescita delle cellule cancerose in laboratorio e inibire la crescita dei tumori negli animali 58, 59.

In uno studio di 30 giorni su 44 uomini con lesioni al colon che a volte diventano cancerose, 4 grammi di curcumina al giorno hanno ridotto il numero di lesioni del 40% 60.

Mancano tuttavia studi su larga scala.

Pertanto, tali effetti non devono destare pericolose interpretazioni errate; si tratta infatti di dati puramente sperimentali, che ancora non trovano conferma quando si passa a valutare il reale effetto antitumorale sull’uomo.

Dosi e Modo d’Uso

La curcuma può essere assunta sotto diverse forme.

La dose standard può essere considerata 500mg di curcumina assunti 2 volte al giorno 61, 62, 63. A volte, al posto della curcumina pura si utilizzano estratti di curcuma titolati al 95% in curcumina, a dosi analoghe a quelle suggerite.
I preparati liposomiali, in funzione del costo maggiore e del migliore assorbimento, vengono usati in dosi circa dimezzate.

Controindicazioni

Il rizoma di curcuma risulta controindicato in caso di occlusione delle vie biliari, patologie epatiche e ipersensibilità alla pianta o a piante della stessa famiglia.

La supervisione medica sarebbe strettamente necessaria nei pazienti con patologie conclamate o nel caso di contestuale terapia farmacologica.

Gli integratori di curcuma possono interagire con alcuni farmaci come i fluidificanti del sangue e i farmaci per il diabete, potenziandone l’effetto e aumentando i rischi da sovradosaggio. Tale effetto è amplificato dall’aggiunta di piperina all’integratore di curcumina.

Effetti Collaterali

La curcuma è generalmente ben tollerata.

Effetti indesiderati comuni comprendono costipazione, indigestione (dispepsia), diarrea, distensione, reflusso gastroesofageo (reflusso acido), nausea, vomito e altri problemi intestinali

La curcumina è considerata ben tollerata ed è stata testata a dosi elevate fino a 12 grammi al giorno 64, 65.

In linea di massima, dosaggi compresi tra 1 e 4 grammi di curcumina giornalieri sembrano essere ben tollerati, mentre dosi superiori potrebbero associarsi per lo più a disturbi addominali transitori.

Gli effetti avversi più comuni degli integratori di curcuma includono reazioni allergiche, mal di stomaco, diarrea, costipazione, nausea e vomito 66, 67.

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