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Che Cos’è
La glicemia alta è una condizione in cui i livelli di glucosio nel sangue, a digiuno, superano i 100 mg/dl (o le 5,6 mmol/l).
Il glucosio è uno zucchero necessario per la produzione di energia e il corretto funzionamento di molti organi del corpo umano.
Per questo motivo, i suoi livelli nel sangue (glicemia) devono rimanere entro un certo intervallo di normalità.
Perché si Misura
La misurazione della glicemia a digiuno per lo screening del diabete può essere raccomandata nelle persone di età superiore ai 45 anni (ogni 3 anni) o a qualsiasi età se si hanno determinati fattori di rischio, tra cui 1:
- avere un parente stretto (di primo o secondo grado) con diabete;
- essere in sovrappeso, obesi o sedentari;
- appartenere a una determinata razza/gruppo etnico a rischio (nativi americani, afroamericani, ispanici americani, asiatici/isole del Pacifico meridionale);
- mostrare segni di insulino-resistenza o condizioni a essa associate, come ipertensione, basso colesterolo buono, alti trigliceridi (dislipidemia) e sindrome dell’ovaio policistico;
- avere avuto il diabete in gravidanza (diabete gestazionale).
Monitorare i livelli di glucosio nel sangue è molto importante anche per le persone diabetiche.
Con l’ausilio di un glucometro, questi pazienti possono controllare regolarmente la propria glicemia, modificando di conseguenza il proprio stile di vita, la composizione dei pasti ed eventualmente il dosaggio dei farmaci su indicazione medica.
Valori Normali
Glicemia a Digiuno
Il valore normale di glicemia a digiuno è di 70-125 mg/dl.
Tuttavia, già a livelli superiori a 100 mg/dl si può parlare di glicemia alta.
La seguente tabella aiuta a interpretare correttamente i valori glicemici.
| Valori di Glicemia a Digiuno | Diagnosi |
| 70-125 mg/dl | Glicemia Normale |
| 100-125 mg/dl | Glicemia Alta – Prediabete. Questa condizione è pericolosa, perché può facilmente evolvere in diabete 2. La buona notizia è che il prediabete è reversibile applicando adeguati cambiamenti nello stile di vita (vedi oltre). Se non si apportano tali modifiche, gli studi suggeriscono che esiste una probabilità del 40% di sviluppare il diabete entro 4 anni 3. |
| >126 mg/dl | Glicemia Alta – Diabete. NOTA: sono necessarie almeno due rilevazioni superiori a 126mg/dl in due test separati per consentire al medico di diagnosticare il diabete. |
In caso di diabete conclamato, l’intervallo di glicemia a digiuno desiderabile, secondo l’American Diabetes Association (ADA), è di 80-130 mg/dl.
Altre istituzioni, come l’American Association of Clinical Endocrinologists (AACE), suggeriscono ai diabetici di non superare la soglia di 110 mg/dl a digiuno.
Glicemia Dopo i Pasti
Negli individui sani, i livelli di glucosio raggiungono un picco circa 1 ora dopo l’ingestione di cibo per poi tornare ai livelli pre-pasto entro 2-3 ore.
I livelli normali di glicemia postprandiale a 2 ore sono generalmente inferiori a 120 mg/dl e non dovrebbero essere superiori a 140 mg/dl 192.
| Valori Ideali di Glicemia Dopo i Pasti (due ore dopo aver mangiato) | |
| Persone senza diabete | Persone con diabete |
| < 140 mg/dl | < 180 mg/dl |
Emoglobina Glicata
La glicemia varia in maniera sensibile durante il giorno, ad esempio in relazione ai pasti, ai livelli di attività fisica e persino in base ai livelli ormonali.
Alcune persone, ad esempio, potrebbero avere elevati livelli di glucosio nelle ore centrali del sonno senza mai rendersene conto.
Poiché la misurazione della glicemia esprime la concentrazione di glucosio nel sangue in un preciso momento, una singola misurazione risulta poco indicativa del controllo globale della glicemia.
In altre parole, una glicemia a digiuno elevata ma ancora nei limiti di normalità potrebbe non escludere la presenza di diabete di tipo 2, e viceversa.
L’emoglobina glicata (o emoglobina glicosilata) è un esame del sangue che permette di stimare i valori medi di glicemia negli ultimi 2-3 mesi.
- Per le persone sane, i valori di emoglobina glicata dovrebbero essere inferiori al 5,7%, con livelli ottimali intorno al 5%;
- Per le persone diabetiche, i valori di emoglobina glicata ideali dovrebbero essere inferiori al 7% (secondo le raccomandazioni dell’American Diabetes Association – ADA) oppure al 6,5% secondo altre fonti (come la International Diabetes Federation – IDF).
NOTA: nei referti di laboratorio, l’emoglobina glicata può essere indicata con le sigle HbA1c, A1C, HgbA1c, HbA1c o Hb1c, o essere espressa anche come mmol/mol.
Sintomi
In genere, i sintomi della glicemia alta non si manifestano fino a quando i livelli di glucosio nel sangue raggiungono valori molto elevati (>180mg/dl).
Questi sintomi, inoltre, possono svilupparsi lentamente nel tempo, quindi al loro esordio è difficile capire che qualcosa non va.
I primi sintomi della glicemia alta possono includere:
- aumento della frequenza urinaria;
- aumento della sete;
- visione offuscata;
- mal di testa;
- affaticamento.
Più a lungo la condizione rimane non trattata, più gravi possono diventare i sintomi.
Segni e sintomi più gravi dell’iperglicemia includono:
- vomito;
- nausea;
- bocca secca;
- alito di cattivo odore;
- fiato corto;
- dolore addominale.
Cause
La glicemia alta a digiuno è causata da problemi con l’ormone insulina.
L’insulina è necessaria affinché le cellule assorbano il glucosio dal flusso sanguigno.
Nelle persone con glicemia alta quest’ormone potrebbe essere secreto in maniera insufficiente dal pancreas, oppure le cellule potrebbero aver perso sensibilità alla sua azione ed essere quindi diventate "resistenti all’insulina".
Se il corpo non è in grado di produrre abbastanza insulina o se risulta resistente ai suoi effetti, il glucosio può accumularsi nel flusso sanguigno e causare iperglicemia.
Malattie e Disturbi
Le condizioni croniche che possono causare glicemia alta includono:
- Insulino-resistenza;
- Obesità;
- Diabete di tipo 1 e 2;
- Gravidanza e diabete gestazionale;
- Fegato grasso e altre malattie del fegato;
- Malattia renale;
- Tiroide iperattiva (ipertiroidismo);
- Stress dovuto a malattia, infortunio o intervento chirurgico;
- Disturbi endocrini, come la sindrome di Cushing (troppo cortisolo), il feocromocitoma (tumori benigni della ghiandola surrenale) e l’acromegalia (eccesso di ormone della crescita);
- Infiammazione del pancreas (pancreatite);
- Tumori del Pancreas.
Fattori Ambientali
Anche i seguenti fattori ambientali aumentano i livelli glicemici:
- Eccesso di Cibo;
- Stress acuto e cronico;
- Scarsa qualità del sonno o sonno insufficiente;
- Fumo;
- Inquinamento atmosferico;
- Esposizione cronica a tossine come bifenili policlorurati (PCB) e pesticidi organoclorurati (OCP).
Farmaci
Molti farmaci possono causare glicemia alta, tra cui:
- Antidepressivi;
- Farmaci per l’ipertensione, come i diuretici tiazidici e i beta-bloccanti;
- Epinefrina / adrenalina;
- Estrogeni e contraccettivi orali;
- Litio;
- Farmaci antiepilettici, come la fenitoina;
- Glucocorticoidi;
- Niacina (vitamina B3).
Complicanze
Livelli di glicemia cronicamente elevati si associano a:
- danni ai vasi sanguigni, che facilitano lo sviluppo di placche aterosclerotiche; questa è la causa principale delle malattie cardiache (come ictus e infarto) nelle persone con diabete 4, 5.
Un’analisi di 20 studi ha concluso che anche nell’intervallo non diabetico, l’elevata glicemia a digiuno aumenta il rischio di malattie cardiache 4, 6.
- Danni ai nervi, che nei diabetici porta a perdite di sensibilità (piede diabetico), dolore alle gambe o problemi con la digestione, la minzione e la funzione cardiaca 7.
- Aumentato rischio di demenza.
- Problemi alla vista.
- Danni ai reni (nefropatia).
- Indebolimento del sistema immunitario.
- Aumentato rischio di tipi di cancro.
Come Abbassarla
La correzione dello stile di vita è fondamentale per abbassare la glicemia, sia nelle persone diabetiche che in quelle non diabetiche:
- nel prediabete aiuta a riportare nella normalità i livelli glicemici;
- nel diabete conclamato aiuta a migliorare la salute generale e a ridurre l’impiego di farmaci.
Soprattutto nei soggetti con diabete di tipo 2 agli esordi, piccoli cambiamenti nello stile di vita possono fare una grande differenza, e persino mettere il diabete in remissione.
In un piccolo studio del 2011, 11 persone con diabete di tipo 2 hanno ridotto drasticamente il loro apporto calorico per 8 settimane, invertendo il corso della loro condizione 8.
I ricercatori fanno comunque notare che si tratta di un piccolo campione e che i partecipanti erano diabetici solo da pochi anni.
Attualmente, esistono prove del fatto che l’inversione del diabete di tipo 2 è realizzabile mediante chirurgia bariatrica, diete ipocaloriche o restrizione di carboidrati 9.