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Magazine X115 X115 Colesterolo LDL Alto | Cos’è | Come Abbassarlo Senza Farmaci

Colesterolo LDL Alto | Cos’è | Come Abbassarlo Senza Farmaci

  • 21 minuti

Che Cos’è

Il colesterolo è un grasso essenziale per la salute dell’organismo umano.

Nonostante si senta parlare spesso di "colesterolo buono" e "colesterolo cattivo", di colesterolo ne esiste un solo tipo.

Ciò che cambia è la modalità con cui il colesterolo viene trasportato nel sangue.

Nel circolo sanguigno, infatti, il colesterolo non può viaggiare liberamente (essendo insolubile in acqua).

Per superare questo ostacolo, viene incorporato all’interno di particelle chiamate lipoproteine.

Cosa sono le lipoproteine?

Come ricorda il nome, le lipoproteine sono particelle lipo-proteiche composte da grassi (lipidi) e proteine.

La loro funzione principale è di trasportare il colesterolo e i trigliceridi nel sangue.

Tipi di Lipoproteine

In base al contenuto percentuale dei vari grassi e ad altre differenze strutturali, si possono individuare 5 diversi tipi di lipoproteine:

  • Chilomicroni;
  • Lipoproteine a bassa densità (LDL) → anche dette "colesterolo cattivo" (perché tendono ad aumentare il rischio di malattie cardiovascolari);
  • Lipoproteine a bassissima densità (VLDL);
  • Lipoproteine a densità intermedia (IDL);
  • Lipoproteine ad alta densità (HDL) → anche dette "colesterolo buono" (perché tendono a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari).

Il colesterolo LDL è quindi un tipo particolare di lipoproteina, detta a bassa densità (la sigla LDL è l’acronimo dell’inglese Low Density Lipoprotein).

Composizione dei principali tipi di lipoproteine 1
Colesterolo LDL Colesterolo VLDL Colesterolo HDL
Colesterolo 26 10 20
Trigliceridi 10 70 5
Proteine 25 10 25
Altri Grassi 15 10 50

Come Abbassare il Colesterolo LDL

Per abbassare il colesterolo LDL, la dieta e lo stile di vita hanno un ruolo cruciale.

Solamente quando questi interventi si dimostrano insufficienti, è possibile valutare insieme al medico l’opportunità di assumere integratori specifici ed eventualmente farmaci per abbassare il colesterolo LDL.

Prima di illustrare nel dettaglio tutti questi rimedi, è importante chiarire perché il colesterolo LDL è noto come "colesterolo cattivo" e quali sono i suoi valori normali e ideali.

LDL = Colesterolo Cattivo

Funzioni del Colesterolo

Il corpo umano utilizza il colesterolo per creare componenti delle cellule e dei nervi, acidi biliari, ormoni e vitamina D.

Il fegato è in grado di sintetizzare da solo tutto il colesterolo di cui l’organismo ha bisogno.

  • Per rendere l’idea, l’organismo di un maschio adulto di 70 kg sintetizza circa 1 grammo di colesterolo al giorno.
  • L’assunzione giornaliera alimentare media di colesterolo è di circa 0,2-0,3 g; tuttavia, solo una parte del colesterolo alimentare viene assorbito nell’intestino.

Il colesterolo, di per sé, risulta quindi essenziale per la vita ed eventuali problemi nascono solo quando diventa troppo basso oppure troppo alto.

Troppo Colesterolo Fa Male

Quando i livelli di colesterolo LDL salgono troppo aumenta il rischio che si formino dei "depositi grassi nelle arterie" (chiamati placche aterosclerotiche o placche ateromasiche).

L’accumulo di queste placche nei grossi vasi – tipico di una malattia chiamata aterosclerosifa impennare il rischio di malattie cardiovascolari, come l’infarto e l’ictus, ma anche di disfunzione erettile e gravi malattie renali 2.

Perché il Colesterolo LDL è Chiamato Cattivo?

Il colesterolo LDL è chiamato colesterolo cattivo perché tende a depositarsi sulle pareti delle arterie, facilitando l’aterosclerosi.

Importanza della dimensione delle LDL

Maggiore è il numero di particelle LDL nel sangue, maggiore è la probabilità che alcune di esse passino nelle pareti delle arterie, si ossidino e avviino la formazione di placche, portando all’aterosclerosi.

In particolare, il numero di queste particelle (LDL-P) risulta più importante, rispetto alla quantità di colesterolo che contengono (LDL-C), nel predire il rischio di aterosclerosi.

In altri termini, a parità di colesterolo LDL, il fatto che questo colesterolo sia contenuto in particelle piccole e dense aumenta il rischio di malattie cardiache rispetto all’eventualità in cui le particelle LDL siano più grandi e soffici.

Per stimare il numero di particelle LDL, è possibile dosare l’apolipoproteina B (apoB) nel sangue.

Cos’è l’Aterosclerosi

Se il colesterolo LDL è troppo alto, possono formarsi depositi grassi nelle arterie.

Questi depositi tendono a indurire e a restringere i vasi sanguigni, portando a tutta una serie di complicanze; tale condizione è chiamata aterosclerosi.

  • Vasi sanguigni più stretti trasportano meno sangue ricco di ossigeno.
    • Se l’ossigeno non riesce a raggiungere il muscolo cardiaco, si può sviluppare un’angina o un infarto.
    • Se ciò accade nel cervello, insorge un attacco ischemico transitorio o un ictus.
  • Vasi sanguigni più rigidi (meno elastici) possono rompersi con maggiore facilità, soprattutto in presenza di ipertensione, con esiti drammatici.

Colesterolo Buono

Il colesterolo HDL trasporta il colesterolo dai tessuti periferici al fegato.

Il fegato, a sua volta, elabora il colesterolo e lo elimina attraverso la bile riversata nell’intestino.

Per questo motivo, le lipoproteine ad alta densità (HDL) sono indicate come colesterolo "buono" e talvolta paragonate a una sorta di spazzino che rimuove l’eccesso di colesterolo dalle arterie.

Alti livelli di colesterolo HDL sono associati a un basso rischio di aterosclerosi e di malattie cardiovascolari, prevenendo le malattie causate da valori di colesterolo LDL troppo alti 3.

Valori Normali

I livelli di colesterolo vengono tipicamente misurati in milligrammi (mg) per decimo di litro (dl) di sangue.

Per avere un quadro sufficientemente ampio della situazione, il medico ha bisogno di valutare quattro diversi parametri, ovvero i valori di:

  • colesterolo totale;
  • trigliceridi;
  • colesterolo LDL;
  • colesterolo HDL.

Valori ideali

I valori ideali di colesterolo LDL variano in base ai singoli fattori di rischio per le malattie cardiache.

La seguente tabella riporta i valori di riferimento per il colesterolo stabiliti dalle linee guida del 2018 sulla gestione del colesterolo nel sangue pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology (JACC) 4.

Valutazione Colesterolo LDL Colesterolo HDL Colesterolo totale Trigliceridi
Buono
  • < 100 mg/dl;
  • < 70 mg/dl se è presente malattia coronarica

Ideale: ≥ 60 mg/dl

Accettabile:

  • ≥ 40 mg/dl negli uomini
  • ≥ 50 mg/dl nelle donne
< 200 mg/dl < 149 mg/dl
Borderline 130 – 159 mg/dl ND 200 – 239 mg/dl 150 – 199 mg/dl
Alto
  • > 160 mg/dl
  • se > 190 mg/dl è considerato molto alto
ND > 240 mg/dl
  • > 200 mg/dl
  • se > 500 mg/dl è considerato molto alto

Rapporto Colesterolo Totale / HDL

Aldilà dei singoli valori assoluti delle lipoproteine, è importante mettere questi valori in relazione tra loro.

In particolare, la relazione più usata mette in rapporto il valore assoluto di HDL con il colesterolo totale.

Ad esempio, se il valore di colesterolo totale è 180 mg/dl e quello di HDL è 82 mg/dl, il rapporto Colesterolo Totale / Colesterolo HDL è 2,2 (risultato della divisione di 180 per 82).

Secondo il Framingham Heart Study, il numero ottenuto dalla divisione del colesterolo totale per il colesterolo HDL è un ottimo indicatore del rischio cardiovascolare, come riportato in tabella.

Colesterolo Totale / Colesterolo HDL
Rischio Cardiovascolare Uomini Donne
Molto Basso (dimezzato) 3,43 3,27
Medio 4,97 4,44
Rischio Moderato (raddoppiato) 9,55 7,05
Molto Alto (triplicato) 24 > 11,04

Aldilà dei singoli valori di LDL appare quindi molto importante valutare anche i valori di colesterolo totale e colesterolo HDL.

Se ad esempio un maschio adulto presenta un colesterolo totale pari a 260mg/dl (alto), un colesterolo HDL pari a 80 mg/dl (ideale) e un colesterolo LDL pari a 145mg/dl (border-line / alto), il suo indice di rischio cardiovascolare è comunque molto basso, poiché il rapporto Colesterolo Totale / HDL è pari a 3,06 (vedi tabella).

Altri Fattori di Rischio

Controllare ed eventualmente abbassare il colesterolo LDL è senz’altro importante per ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Tuttavia, prima di analizzare le strategie più efficaci per ottenere questo risultato, è molto importante ricordare che il colesterolo alto non è l’unico fattore di rischio.

Le probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari aumentano infatti all’aumentare dei diversi fattori di rischio che concorrono sinergicamente a facilitarne l’insorgenza.

Ad esempio, quando i pazienti soffrono sia di ipertensione che di diabete, il loro rischio cardiovascolare raddoppia.

Tra i numerosi fattori di rischio cardiovascolare, ricordiamo in particolare:

  • Ipertensione arteriosa. Una pressione sanguigna troppo elevata (detta ipertensione) è uno dei più importanti fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Leggi i nostri consigli per abbassarla senza farmaci.
  • Colesterolo alto. Le persone con colesterolo alto avrebbero il doppio delle probabilità di sviluppare malattie cardiache rispetto alle persone con livelli normali di colesterolo.
  • Diabete. Gli adulti diabetici hanno da 2 a 4 volte più probabilità di morire per malattie cardiache rispetto alle persone non diabetiche. Leggi i nostri consigli per abbassare la glicemia senza farmaci.
  • Obesità. L’obesità e il sovrappeso sono legati a diversi fattori che aumentano il rischio per le malattie cardiovascolari, tra cui il diabete e l’ipertensione. Leggi i nostri consigli per perdere peso velocemente.
  • Depressione. Gli adulti con un disturbo depressivo o sintomi di depressione avrebbero un rischio maggiore del 64% di sviluppare malattia coronarica 5.
  • Fumo. Il fumo è una delle principali cause di malattie cardiovascolari e causa circa 1 su 4 decessi per malattia cardiovascolare.
  • Dieta. Una dieta ricca di grassi, sale, zuccheri e colesterolo può contribuire allo sviluppo di malattie cardiache.
  • Sedentarietà. L’inattività fisica è un altro importante fattore di rischio modificabile per l’insulino-resistenza e le malattie cardiovascolari.
  • Bere alcolici in modo eccessivo. L’abuso di alcol è associato a un aumentato rischio di infarto e insufficienza cardiaca congestizia.

Calcolo Colesterolo LDL

Il valore di colesterolo LDL può essere calcolato indirettamente, sulla base dei valori di colesterolo totale, colesterolo HDL e trigliceridi.

Si utilizza in particolare la formula di Friedewald, secondo la quale:

Colesterolo LDL = Colesterolo totale – [colesterolo HDL + (trigliceridi/5)]

Allo stesso modo, sono valide anche le seguenti equazioni:

  • Colesterolo totale = Colesterolo LDL + Colesterolo HDL + (trigliceridi/5)
  • Colesterolo HDL = Colesterolo totale – [colesterolo LDL + (trigliceridi/5)]

Dieta per Abbassare il Colesterolo LDL

Seguire una dieta sana permette non solo di controllare o abbassare i livelli di colesterolo totale e LDL, ma anche di annullare molti altri fattori di rischio cardiovascolare.

Ad esempio, una dieta ricca di pesce, verdure, frutta e latticini a basso contenuto di grassi, e povera di sale e alcol, ha ridotto il colesterolo LDL fino al 20% 87, 88, 89.

In uno studio su 8.433 persone, una dieta “sana” è stata associata a un livello di colesterolo LDL inferiore.

Questa dieta includeva un’elevata assunzione di cereali integrali, frutta, latticini, verdure e olio insaturo, e una bassa assunzione di fast food, bevande zuccherate, pollame, carne lavorata e riso aromatizzato 90.

Consigli Generali

Cibi da Limitare / Evitare

  • eliminare i grassi trans, che sono contenuti in molti tipi di margarina, negli alimenti che li contengono (soprattutto prodotti di pasticceria confezionati) e negli oli parzialmente idrogenati (spesso usati negli snack di qualità scadente e per friggere nei fast food);
  • limitare l’apporto di grassi saturi (contenuti nel burro, nelle carni grasse e nei formaggi grassi), sostituendoli con grassi monoinsaturi (contenuti nell’olio di oliva e nella frutta secca oleosa) e polinsaturi (contenuti negli oli vegetali, nei semi oleosi, nella frutta secca a guscio e nel pesce);
  • limitare l’apporto di cibi ricchi di zuccheri aggiunti e farine raffinate; gli alimenti ricchi di zuccheri aggiunti, come le bevande zuccherate, aumentano il rischio di malattie coronariche. Al contrario, i cereali integrali e le fibre dei cereali integrali hanno un effetto protettivo.

Cibi Consigliati

  • aumentare l’apporto di pesce (almeno 3 porzioni alla settimana);
  • aumentare l’apporto di frutta e verdura (almeno 4 porzioni al giorno);
  • mangiare da 2 a 3 porzioni di frutta secca (comprese noci, mandorle, macadamia, pistacchi, nocciole, arachidi e noci pecan) al giorno; secondo una revisione, riduce il colesterolo LDL in media di 10,2 mg/dl 91;
  • aumentare l’apporto di grassi monoinsaturi: il consumo di alimenti ricchi di questi grassi (come olio d’oliva, olio di arachidi e burro di arachidi) può abbassare il colesterolo ‘LDL del 14% 92, 93;
  • aumentare l’apporto di legumi (almeno 4 porzioni al giorno): secondo una meta-analisi, mangiarne circa 100 grammi al giorno riduce il colesterolo LDL in media di 6,6 mg/dl 94;
  • consumare cibi ricchi di fibre solubili, come l’avena e la crusca di avena, l’orzo, i legumi, le mele, le carote, i cavoletti di Bruxelles e i broccoli, i semi di lino e le arance; l’orzo e l’avena sono anche ricchi di beta-glucani e la loro inclusione nella dieta ha dimostrato di ridurre il colesterolo LDL;
  • bere alcol con moderazione: un consumo moderato di alcool tende ad aumentare l’HDL e a ridurre il rischio di malattie cardiache.
    Se gradite, le bevande alcoliche vanno consumate con moderazione, durante i pasti secondo la tradizione italiana, o in ogni caso immediatamente prima o dopo mangiato. Fra tutte le bevande alcoliche, è importante preferire quelle a basso tenore alcolico (vino e birra) e limitarne l’assunzione a:
    • non più di 1-2 bicchieri piccoli al giorno per il vino (1 se donna, 2 se uomo)
    • 500 ml al giorno per la birra (in sostituzione al vino).

Grassi Saturi

Storicamente, si è ritenuto che i grassi saturi fossero tra i principali fattori di rischio alimentari della malattia coronarica.

Il loro eccesso andrebbe infatti a "intasare le arterie" danneggiando la salute del sistema cardiovascolare.

Oggi sappiamo che ridurre l’assunzione di grassi saturi riduce il colesterolo LDL 95. Ad esempio, in uno studio su 155 adulti, la sostituzione di grassi saturi con grassi polinsaturi per 8 settimane ha ridotto l’LDL del 10% 96.

Tuttavia, ricerche recenti non hanno trovato alcuna relazione tra l’apporto dietetico di grassi saturi e l’aumento del rischio di malattie cardiache o di morte per malattie cardiache 29, 30.

Si è visto, in particolare, che i grassi saturi tendono sì ad aumentare i livelli di colesterolo cattivo LDL, ma sembrano anche 31, 32, 33:

  • aumentare il colesterolo HDL "buono";
  • modificare la dimensione delle particelle di colesterolo LDL, favorendo il passaggio da lipoproteine piccole e dense a lipoproteine più grandi, che sono considerate meno pericolose sul piano cardiovascolare.

Ci sono poi alimenti ricchi di grassi saturi, come i prodotti lattiero-caseari che – probabilmente grazie ad altri nutrienti contenuti nell’alimento – si associano a una riduzione del rischio di obesità 2, 4 e ipertensione 51, 52.

Anche le uova, ricchissime di colesterolo e grassi saturi, se consumate con moderazione (fino a un uovo al giorno) non aumentano il rischio di malattie cardiache o ictus 52.

Attenzione ai carboidrati

La convinzione che un ridotto apporto di colesterolo e grassi saturi aiutasse a prevenire le malattie cardiovascolari ha portato milioni di persone ad aumentare l’assunzione di carboidrati.

Purtroppo, la maggior parte di questi carboidrati è stata assunta in forma raffinata.

Oggi sappiamo che "il passaggio dai grassi saturi ai carboidrati raffinati" non riduce il rapporto tra colesterolo totale e colesterolo HDL (buono) nel sangue, pertanto non impedisce la malattia coronarica.

Non solo, l’evidenza che collega cibi ricchi di carboidrati con le malattie cardiovascolari si è costantemente rafforzata.

  • I carboidrati raffinati, in particolare le bevande zuccherate, aumentano il rischio di malattie coronariche.
  • Al contrario, i cereali integrali e le fibre dei cereali sono protettivi.
  • L’apporto extra di una o due porzioni al giorno di questi alimenti aumenta il rischio (nel caso dei carboidrati raffinati) o diminuisce il rischio (nel caso dei cereali integrali) di malattia coronarica di circa il 10- 20%, che è simile alla forza delle associazioni viste per grassi trans, pesce e frutta e verdura.

La dieta povera di grassi e ad alto contenuto di carboidrati potrebbe aver svolto un ruolo non intenzionale nelle attuali epidemie di obesità, anomalie dei lipidi, diabete di tipo II e sindromi metaboliche 22.

Esempi di alimenti e integratori utili

  Effetto sul Colesterolo LDL
Prugne Secondo una meta-analisi di 9 studi RCT, l’integrazione con prugne ha ridotto il colesterolo LDL (in media di 11,5 mg/dl), ma solo negli studi che avevano coinvolto partecipanti con preipertensione/ipertensione o ipercolesterolemia 87.
Sommacco Secondo una meta-analisi di 7 studi RCT, l’integrazione con sommacco (1-3 g/die) ha ridotto (migliorato) le -concentrazioni di colesterolo totale (-10 mg/dl), colesterolo LDL (-9,3 mg/dl) e trigliceridi (-8,5 mg/dl). Inoltre, ha aumentato le concentrazioni di colesterolo HDL (+3 mg/dl) 88.
Curcuma Secondo una meta-analisi di 14 studi RCT, l’integrazione con curcuma e curcuminoidi è in grado di ridurre i trigliceridi, il colesterolo totale e il colesterolo LDL (in media -9,83 mg/dl), e di aumentare il colesterolo HDL 89.
Succo di Arancia Secondo una meta-analisi di 9 studi RCT, l’integrazione con succo d’arancia ha ridotto i livelli ematici di colesterolo LDL (-8,35 mg/dl). Il beneficio era maggiore quando veniva consumata una dose giornaliera di almeno 500 ml di succo 90.
Dieta vegana e vegetariana Secondo una meta-analisi di 30 studi RCT, le diete vegetariane e vegane hanno ridotto il colesterolo totale del 7%, il colesterolo LDL del 10% e i livelli di apolipoproteina B del 14% 91.
Avena

Secondo una meta-analisi, il consumo di avena ha ridotto il colesterolo totale e quello LDL (-11 mg/dl). Il beneficio era evidente sia quando l’avena veniva consumata in aggiunta a una dieta standard o ipocalorica, sia quando veniva consumata in sostituzione di altri alimenti 92.

Legumi Secondo una revisione sistematica, i legumi (un termine che comprende la maggior parte dei legumi, ma non la soia o le arachidi) hanno ridotto il colesterolo LDL in 10 studi clinici su 13 93.

Una meta-analisi interessante

Una meta-analisi di 20 studi RCT, associata a una revisione generale di 108 revisioni sistematiche e 37 linee guida dietetiche, è giunta alle conclusioni riassunte in tabella in merito all’impatto dei vari alimenti sui valori di colesterolo LDL 23.

Riducono il colesterolo LDL in maniera lieve (<7,5 mg/dl)
  • Alcol (evidenza bassa)
  • Cioccolato e cacao (evidenza bassa)
  • Proteine vegetali diverse da quelle della soia: effetto piccolo, evidenza moderata
  • Tè nero (evidenza moderata)
Riducono il colesterolo LDL in maniera moderata (7,5-15 mg/dl),
  • Fibre e cereali integrali (in particolare fibre solubili e β-glucani dell’orzo, evidenza elevata)
  • Pomodori: effetto da piccolo a moderato, evidenza alta
  • Frutti di bosco e altra frutta e verdura: effetto da piccolo a moderato, evidenza bassa
  • Steroli e stanoli vegetali (effetto moderato, evidenza elevata)
  • Cumino e zenzero (effetto da piccolo a moderato, evidenza bassa)
  • Proteine della soia: effetto da piccolo a moderato, evidenza alta;
  • Carne rossa (rispetto al pesce; effetto da piccolo a moderato, evidenza alta)
  • Aglio (effetto da piccolo a moderato, evidenza bassa)
  • Noci e semi (effetto da piccolo a moderato, evidenza da bassa a moderata)
  • Probiotici e prebiotici (effetto da piccolo a moderato, evidenza bassa)
Riducono il colesterolo LDL in maniera forte (>15 mg/dl),
  • Tè verde (evidenza moderata)
  • Avocado: effetto da moderato a grande, evidenza moderata;
  • Curcuma (effetto da moderato a grande, evidenza alta);
Aumentano il colesterolo LDL
  • Caffè (se non filtrato; grande effetto, evidenza elevata)
  • Uova e altri alimenti ricchi di colesterolo (effetto ridotto, evidenza bassa)
  • Cibi grassi (in particolare olio di colza/colza; effetto moderato, evidenza alta)
  • Carne rossa (rispetto alle proteine ​​vegetali; effetto da piccolo a moderato, evidenza alta)

Stile di Vita

Perdere il Peso in Eccesso

Per i soggetti sovrappeso, una riduzione anche solo del 5-10% del peso corporeo può causare una significativa riduzione dei livelli di colesterolo "cattivo" LDL.

  • Nel complesso, la perdita di peso ha un doppio beneficio sul colesterolo, aumentando l’HDL benefico e diminuendo le LDL dannose.
  • Uno studio di 2 anni su 90 adulti che seguivano 3 diverse diete dimagranti ha rilevato che la perdita di peso, indipendentemente dal tipo di dieta seguito, ha aumentato l’assorbimento del colesterolo alimentare e ha ridotto la creazione di nuovo colesterolo nel corpo 33.
    In questi due anni, l’HDL "buono" è aumentato mentre il colesterolo LDL "cattivo" non è cambiato, riducendo così il rischio di malattie cardiache.
  • In un altro studio simile condotto su 14 uomini anziani, anche il colesterolo "cattivo" LDL è diminuito, fornendo ancora più protezione del cuore 34.

Attività Fisica

L’esercizio fisico può aumentare i livelli di colesterolo HDL, il colesterolo "buono" e contribuire a ridurre quello totale.

  • Sulla base di una revisione di 13 studi, 30 minuti di attività fisica 5 giorni alla settimana sono sufficienti per migliorare il colesterolo e ridurre il rischio di malattie cardiache 32.
  • Una meta-analisi (di 51 studi su 4.700 adulti) ha rilevato che esercizi come il jogging, la corsa e la bicicletta aiutano ad abbassare il colesterolo LDL del 5% 97.
  • Idealmente, l’attività aerobica dovrebbe aumentare la frequenza cardiaca a circa il 75% del suo massimo.
    L’allenamento contro resistenza (con pesi, macchine o piccoli attrezzi) dovrebbe invece svolgersi intorno al 50% dello sforzo massimo.
  • L’attività che eleva la frequenza cardiaca all’85% del suo massimo aumenta l’HDL e diminuisce anche l’LDL.
    Più lunga è la durata, maggiori sono gli effetti.
  • Secondo una meta-analisi di studi RCT, la combinazione del digiuno intermittente e dell’esercizio fisico si è rivelata più efficace dell’esercizio da solo nel ridurre il peso corporeo, il colesterolo LDL (-5,35 mg/dl) e la pressione arteriosa sistolica 97.

Smettere di Fumare

Il fumo è un importante fattore di rischio per il colesterolo alto e le malattie cardiache.

  • In un ampio studio su diverse migliaia di adulti nell’Asia del Pacifico, il fumo è stato associato a una diminuzione dei livelli di HDL e a un aumento del colesterolo totale 37.
  • Fortunatamente, smettere di fumare può invertire questi effetti dannosi 36,38.

Integratori

Sul fronte degli integratori alimentari, sembrerebbero particolarmente efficaci nell’aumentare i livelli di colesterolo HDL:

  • Aglio;
  • Niacina (anche se in dosi farmacologiche, superiori a quelle massime ammesse negli integratori alimentari);
  • Lecitina di Soia.

Ben più numerosi e studiati sono invece gli integratori capaci di abbassare il colesterolo LDL.

Riso Rosso Fermentato

Il riso rosso fermentato, contiene una serie di sostanze (dette monacoline), tra cui la monacolina K, capace di abbassare le concentrazioni di colesterolo nel sangue.

La monacolina K può essere considerata una “statina vegetale”. Ha infatti la stessa struttura chimica della lovastatina, una delle molecole di sintesi utilizzate nei farmaci anticolesterolo.

  • Uno studio su 25 persone ha dimostrato che il riso rosso fermentato riduce il colesterolo totale di una media del 15% e il colesterolo LDL "cattivo" del 21% in circa due mesi di trattamento 5.
  • Allo stesso modo, uno studio di otto settimane su 79 persone ha riferito che l’assunzione di 600 mg di riso rosso fermentato due volte al giorno ha ridotto significativamente i livelli di colesterolo LDL "cattivi", rispetto a un gruppo di controllo 6.
  • In una meta-analisi di studi su 6.663 pazienti, il riso rosso fermentato (da 3 a 24 mg/die) ha ridotto l’LDL in media di 39 mg/dl 98.

Steroli Vegetali

Steroli vegetali: a livello intestinale, i fitosteroli competono con l’assorbimento del colesterolo (sia quello di origine alimentare, sia quello di derivazione biliare).

Il consumo di prodotti contenenti fitosteroli riduce in maniera significativa le concentrazioni di colesterolo totale e della frazione legata alle LDL di circa 8-12 mg/dl.

L’EFSA (European Food Safety Authority) ha stabilito che la riduzione della colesterolemia è compresa:

  • tra il 7% e il 10% con un’assunzione di 1,5-2,4 g/die di steroli vegetali,
  • tra il 10% e il 12,5% per un apporto di 2,5-3 g/die.

Altri Integratori Utili

Farmaci

Se i cambiamenti dello stile di vita non sono sufficienti per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo LDL, potrebbe essere necessario assumere un farmaco per abbassare i valori di colesterolo.

Statine

I farmaci maggiormente utilizzati per abbassare il colesterolo sono chiamati statine e comprendono principi attivi come simvastatina, lovastatina, fluvastatina e atorvastatina.

Le statine bloccano il percorso metabolico che il corpo utilizza per creare nuovo colesterolo a livello epatico.

Altri Farmaci Utili

Per i pazienti che presentano controindicazioni all’uso di statine, o quando da sole non sono abbastanza efficaci, sono disponibili altre opzioni, tra cui:

  • resine sequestranti degli acidi biliari (colestiramina) e altri inibitori dell’assorbimento del colesterolo (ezetimibe);
  • acido nicotinico;
  • fibrati (clofibrato);

La cosa importante da sottolineare è che le modifiche dello stile di vita andrebbero perseguite e/o mantenute anche da parte di chi è in trattamento farmacologico, in quanto risultano sempre e comunque utili per prevenire le malattie cardiovascolari e promuovere la salute generale dell’organismo.

LDL Aferesi

La LDL aferesi è una procedura medica che rimuove il colesterolo LDL dal sangue.

Questo trattamento può essere indicato per le persone che non rispondono ai farmaci e hanno livelli di colesterolo estremamente elevati.

L’aferesi delle LDL richiede 2-4 ore e deve essere eseguita ogni poche settimane 85.

Secondo gli studi, l’aferesi delle LDL riduce il colesterolo cattivo di oltre il 60% nei pazienti con iperlipidemia a causa di fattori genetici (ipercolesterolemia familiare) 86.

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