Cause Difese Immunitarie Basse | 15 Cause Comuni 08 Ago 2020 | In X115

Mancanza di sonno

Gli studi dimostrano che le persone con un sonno insufficiente o qualitativamente scarso hanno maggiori probabilità di ammalarsi dopo essere state esposte a un virus, come i comuni virus del raffreddore.

Sul fronte opposto, un sonno adeguato sembra rafforzare le difese immunitarie e ridurre l’infiammazione in eccesso 1, 2.

Ad esempio, in uno studio condotto su 164 adulti sani, coloro che dormivano meno di 6 ore a notte avevano maggiori probabilità di prendersi un raffreddore rispetto a coloro che dormivano almeno 6 ore a notte 1.

La mancanza di sonno aumenta la suscettibilità alle infezioni e peggiora la capacità di combattere virus, batteri e parassiti 3, 4. Inoltre, può rallentare la velocità di recupero e guarigione dalle malattie infettive 5.

Un buon sonno sembra anche migliorare la memoria immunologica (capacità del sistema immunitario di ricordare un’infezione); ciò consente di attivare una risposta più efficace in caso di futura esposizione all’agente infettivo 3, 6.

Un sonno di qualità potrebbe quindi essere utile anche per migliorare la risposta alla vaccinazione.

Gli adulti dovrebbero cercare di dormire 7 o più ore ogni notte, mentre gli adolescenti hanno bisogno di 8-10 ore di sonno e i bambini piccoli fino a 14 ore 7.

Solitudine

Uno studio ha scoperto che l’isolamento sociale, la solitudine e il vivere da soli aumentavano il rischio di morire prematuramente 9.

Gli adulti più soli mostrano anche una maggiore infiammazione in risposta allo stress 10.

Una ricerca suggerisce che il semplice gesto di abbracciare qualcuno può avere un effetto tampone sullo stress e ridurre la suscettibilità alle malattie 8.

Stress

Lo stress severo favorisce l’infiammazione e gli squilibri nella funzione delle cellule immunitarie 11, 12.

Le persone sotto stress cronico sono più suscettibili alle malattie virali, come l’influenza e il raffreddore, e ad altre infezioni 13, 14, 15.

Ad esempio, negli anziani, lo stress cronico ha ridotto la risposta ai vaccini antinfluenzali 16. Anche nei bambini, uno stress psicologico prolungato ha dimostrato di sopprimere la risposta immunitaria 17.

Leggi il nostro articolo di approfondimento sul sistema immunitario, per capire com’è fatto e come funziona.

Dolore Emotivo

Il dolore emotivo, specialmente quando permane per lunghi periodi, può deprimere le difese immunitarie.

L’effetto può persistere per 6 mesi, ma può durare più a lungo se il dolore è profondo o non si attenua.

Il lutto è stato associato a una maggiore risposta al cortisolo, a un sonno alterato e a uno squilibrio immunitario (ridotta proliferazione dei linfociti T) 18.

Alcuni vaccini, compreso il vaccino antinfluenzale, possono essere meno efficaci per coloro che affrontano una perdita profonda 19.

Troppo poco tempo all’aperto

I primi umani si sono evoluti nell’Africa equatoriale, dove l’angolo diretto della luce solare eroga raggi UV molto forti per gran parte dell’anno.

Il sole, del resto, è un potente "farmaco naturale", sfruttato a fini medici fin dai tempi più antichi 54.

Il vantaggio più noto della luce solare è la capacità di aumentare l’apporto di vitamina D.

Diversi studi sottolineano che bassi livelli di vitamina D per evitamento del sole aumentano la mortalità per tutte le cause 20.

Basso contenuto di vitamina D

Insufficienze o carenze di vitamina D interessano almeno il 50% della popolazione, e la quasi totalità dei soggetti anziani che non integrano questa vitamina 21, 22, 23, 24.

Numerosi studi osservazionali di grandi dimensioni hanno mostrato un legame tra una carenza di vitamina D e infezioni del tratto respiratorio come raffreddore, bronchite e polmonite 25, 26.

Diverse revisioni scientifiche dimostrano che l’integrazione di vitamina D può aiutare a prevenire le infezioni del tratto respiratorio, tra cui il raffreddore, l’influenza e la polmonite 27, 28, 29.

Tuttavia, è importante assumere la vitamina D regolarmente per almeno 3 mesi prima che si possano osservare effetti protettivi.

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Alcuni Farmaci

Le persone con determinate condizioni di salute possono dover assumere farmaci che, come effetto collaterale, tendono a indebolire il sistema immunitario.

Questi farmaci includono medicinali per il trattamento di allergie, artrite, lupus, malattie infiammatorie intestinali e trapianto di organi.

I corticosteroidi sono un esempio, così come gli inibitori del TNF alfa per l’infiammazione e la chemioterapia per il cancro. Parla con il tuo medico prima di modificare qualsiasi farmaco su prescrizione.

In particolare, i corticosteroidi e gli inibitori del TNF (fattore di necrosi tumorale) sono due tipi di farmaci che possono aumentare le possibilità di contrarre un’infezione 30.

Carenze Nutrizionali

Un adeguato apporto di nutrienti è fondamentale per far lavorare le difese dell’organismo al massimo delle loro possibilità.

In questo senso, sia i difetti (malnutrizione) che gli eccessi alimentari (obesità) riducono la funzione immunitaria.

Basse difese immunitarie possono derivare, ad esempio, da apporti inadeguati di vitamina C, di vitamina A, di vitamina E, di vitamina D, di acido folico, di vitamina B12, o di minerali come rame, selenio e ferro.

I prodotti freschi, le noci e i semi contengono molto zinco, beta-carotene, vitamine C ed E, e altri nutrienti necessari per un sistema immunitario sano.

Eccesso di Alcool

Una ricerca mostra che il consumo eccessivo di alcol porta a malattie polmonari più gravi, come la sindrome da distress respiratorio dell’adulto (ARDS) e altre malattie polmonari, tra cui polmonite, tubercolosi e virus respiratorio sinciziale 31.

Allo stesso modo, l’alcol in eccesso può innescare l’infiammazione nell’intestino e distruggere i microrganismi probiotici, importantissimi per sostenere le difese immunitarie 33.

Il principale metabolita dell’alcool, l’acetaldeide, probabilmente altera la funzione ciliare nei polmoni, rendendoli più inclini all’invasione batterica e virale 34.

Eccessi Nutrizionali

Una dieta ricca di grassi saturi danneggia il sistema immunitario e anche il sale e lo zucchero potrebbero avere effetti negativi 32.

L’obesità colpisce il sistema immunitario riducendo il numero e la funzione dei globuli bianchi necessari per combattere le infezioni 33.

Eccesso di Calorie e Zuccheri Aggiunti

Una dieta ricca di zuccheri raffinati e alimenti trasformati, ma povera di frutta e verdura, può influire negativamente sulla salute del sistema immunitario.

Dato che l’obesità, il diabete di tipo 2 e le malattie cardiache possono indebolire il sistema immunitario, la limitazione degli zuccheri aggiunti è una parte importante di una dieta che mira a rafforzare il sistema immunitario 34, 35, 36.

Secondo uno studio osservazionale su circa 1.000 persone, i soggetti obesi a cui è stato somministrato il vaccino antinfluenzale avevano il doppio delle probabilità di contrarre l’influenza rispetto agli individui normopeso vaccinati 34.

Leggi il nostro articolo di approfondimento sugli integratori per rinforzare le difese immunitarie.

Sedentarietà

Secondo uno studio, seguire uno stile di vita sedentario ed evitare l’esercizio fisico può influire sulla capacità del corpo di combattere le infezioni 37.

Indipendentemente dall’età, dal sesso e da altre abitudini dannose, come fumare e bere alcolici, uno stile di vita sedentario è legato a un aumentato rischio di morte prematura.

Lo stile di vita sedentario è stato collegato a disfunzioni del sistema immunitario, infiammazione sistemica cronica, malattie polmonari, disturbi muscolo-scheletrici e altre malattie croniche 38, 39, 40, 41.

Sovrallenamento

Un’attività fisica regolare e moderata può rendere meno suscettibili ai virus 42. Tuttavia, sforzi particolarmente intensi e prolungati aumentano il rischio di infezioni.

Al termine di questi sforzi così impegnativi esiste una finestra, che va da poche ore a 2-3 giorni, in cui l’organismo è più esposto al rischio di infezioni 43.

Anche il sovrallenamento (sindrome da overtraining) si accompagna a difese immunitarie basse 44.

Fumo

Gli effetti del fumo di tabacco sul sistema immunitario comportano una maggiore suscettibilità alle infezioni respiratorie, come polmonite e influenza, e alle loro complicazioni più gravi 45, 46.

Uno dei primi impatti sull’immunità causati dal fumo è quello di innescare una risposta infiammatoria cronica nei polmoni, che aumenta nel corso degli anni 47.

Inoltre, il fumo depaupera la vitamina C, importante per la salute del sistema immunitario.

In genere, i fumatori mostrano una maggiore suscettibilità alle infezioni microbiche (infezioni del tratto respiratorio, meningite batterica e parodontite) e una più scarsa guarigione delle ferite 48, 49, 50.

Anche le sostanze chimiche negli e-liquid sembrano sopprimere la risposta immunitaria, specialmente quando vengono inalate attraverso il vapore acqueo prodotto dalle sigarette elettroniche.

Il vapore delle sigarette elettroniche potrebbe danneggiare i polmoni e renderli più suscettibili alle infezioni e alle infiammazioni. I ricercatori hanno avvertito che le sigarette elettroniche non sono sicure perché il loro vapore contiene radicali liberi che possono causare infiammazione delle vie aeree e risposte alterate a batteri e virus 51, 52.

Astinenza Sessuale

In uno studio sull’immunità nelle persone coinvolte in relazioni sentimentali, chi aveva rapporti sessuali frequenti (una o due volte a settimana) mostrava maggiori immunoglobuline A (IgA) nella propria saliva. Le persone che avevano rapporti sessuali poco frequenti (meno di una volta alla settimana) avevano una quantità di IgA significativamente inferiore 53.

L’IgA è una classe di anticorpi che svolge un ruolo nella prevenzione delle malattie, concentrandosi a livello delle mucose a contatto con l’ambiente esterno.

Coloro che avevano rapporti sessuali più di tre volte alla settimana avevano la stessa quantità di IgA di coloro che avevano rapporti sessuali poco frequenti. Lo studio suggerisce che l’ansia e lo stress possono eventualmente annullare gli effetti positivi del sesso.

Età

L’incidenza del raffreddore comune diminuisce con l’età.

Mediamente, i bambini di età inferiore a due anni hanno circa sei infezioni all’anno, gli adulti da due a tre, e gli anziani circa un episodio di raffreddore all’anno 54.

D’altronde, gli anziani sono più soggetti al rischio di complicanze gravi associate all’influenza, come la polmonite.

Cause Patologiche

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