Picnogenolo | Pelle, Salute, Sport | Tutti i Benefici 25 Giu 2022 | In X115

Che Cos’è

Picnogenolo ® è il nome commerciale di un estratto di corteccia di Pino marittimo francese (Pinus pinaster).

Naturalmente ricco di proantocianidine (polifenoli antiossidanti), l’estratto di pino marittimo ha dimostrato di avere numerosi benefici per la salute.

Picnogenolo ® (marchio registrato) viene quindi sfruttato come integratore per promuovere la salute, il benessere e la bellezza.

Principi Attivi

Picnogenolo ® è un estratto standardizzato per contenere il 65-75% di procianidine. Si segnala anche la presenza di catechine e acidi fenolici, come il caffeico, il ferulico e gli acidi p- idrossibenzoici.

Le procianidine sono una classe di flavonoidi contenuti anche nei mirtilli, nel vino, nella buccia dell’uva, negli agrumi e nel cacao.

Alcune ricerche suggeriscono che le procianidine possiedono un’attività antiossidante e antinfiammatoria. Del resto, anche le catechine e gli acidi fenolici sembrano avere un’elevata attività antiossidante 1, 2.

Il grosso limite alle proprietà medicinali delle procianidine riguarda il basso assorbimento nell’intestino, inferiore al 10% della dose assunta e in alcuni casi estremamente limitato (<1%).

Proprietà

Numerosi lavori attribuiscono al picnogenolo potenziali proprietà:

Benefici per la Pelle

Il picnogenolo ha dimostrato di avere molti benefici per la pelle, compresa la riduzione dei segni dell’invecchiamento.

Nel complesso, stiamo comunque parlando di studi preliminari; pertanto, le sue proprietà vanno interpretate con la dovuta prudenza.

Proprietà Antirughe

In uno studio su 20 donne in menopausa, 12 settimane di integrazione con picnogenolo (3 compresse da 25mg al giorno) hanno migliorato l’idratazione e l’elasticità della pelle. L’integratore è risultato più efficace nelle donne con pelle secca 3.

Nel corso dello studio, il picnogenolo ha anche dimostrato di aumentare l’attività dei geni che producono collagene e acido ialuronico.

In uno studio su 30 donne, un integratore a base di picnogenolo (arricchito con collagene, coenzima Q10 e altri ingredienti) ha ridotto l’invecchiamento cutaneo, migliorando l’elasticità, l’idratazione e la tonicità della pelle 4.

Funziona?

Una revisione del 2017 ha elencato i numerosi potenziali benefici del picnogenolo per ridurre gli effetti dell’invecchiamento sulla pelle, sottolineandone l’azione antiossidante e di stimolo sulla rigenerazione e la replicazione cellulare 5.

La revisione ha osservato che il picnogenolo può aiutare a:

In uno studio, 62 donne sono state trattate con due compresse di Evelle ®* due volte al giorno per 6 settimane.

Alla fine dello studio, l’elasticità della pelle è aumentata in modo significativo rispetto al gruppo placebo. Anche la rugosità cutanea ha mostrato di essere statisticamente inferiore rispetto al gruppo di controllo dopo 12 settimane di integrazione 6.

* Una compressa di Evelle ® contiene 10 mg di picnogenolo ®, 30 mg di vitamina C, 50 mg di vitamina E, 75 μg di biotina, 25 μg di selenio, 7,5 mg di zinco come gluconato, 50 mg di complesso marino, 40 mg di estratto di equiseto, 15 mg di estratto di mirtillo e 34 mg di estratto di pomodoro.

Azione Fotoprotettiva e Macchie Cutanee

In uno studio su 21 persone, l’integrazione di picnogenolo per 8 settimane ha ridotto il rossore della pelle indotto dai raggi UV. Con il tempo, i partecipanti sono stati in grado di sopportare dosi maggiori di radazioni senza subire danni alla pelle 7.

Trenta donne con melasma sono state trattate con una compressa da 25 mg di picnogenolo tre volte al giorno per 1 mese (75 mg al giorno). Alla fine del trattamento, l’area del melasma e l’intensità pigmentaria media dei soggetti hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa 8.

Un estratto di corteccia di pino marittimo francese chiamato Flavangenol ®, ha migliorato i sintomi clinici della pelle del viso con fotoinvecchiamento, producendo una riduzione della pigmentazione delle macchie senili 9.

Benefici per la Salute

La ricerca sul picnogenolo ha ottenuto risultati promettenti nel migliorare oltre 30 condizioni di salute. Tuttavia, a causa della bassa qualità delle prove e dei finanziamenti di molti studi dalle industrie produttrici, sono necessari ulteriori studi.

Salute del Cuore

Secondo alcuni studi, il picnogenolo può abbassare la pressione rilassando i vasi sanguigni, riducendo i radicali liberi e contrastando l’infiammazione.

Secondo una meta-analisi di 9 studi su 549 persone, 150-200 mg/die di picnogenolo per almeno 12 settimane possono ridurre sia la pressione diastolica che quella sistolica 10.

Il picnogenolo (150 mg/die per 6 settimane) ha ridotto il colesterolo LDL (cattivo) e aumentato quello buono (HDL) in uno studio su 25 persone sane 11.

Ha anche ridotto il colesterolo LDL in soggetti con diabete di tipo 2, dopo 12 settimane di integrazione a 125 mg/die 12.

Il picnogenolo, a dosaggi di 360 mg/die per 4 settimane, ha ridotto il colesterolo LDL in un altro studio su 40 persone con insufficienza venosa cronica 13.

Uno studio condotto su 132 persone ha scoperto che il picnogenolo (150 mg/die per 6 mesi) può migliorare i fattori di rischio della sindrome metabolica, abbassando i livelli di trigliceridi, pressione sanguigna, glicemia a digiuno e circonferenza della vita, e aumentando i livelli di colesterolo HDL 14.

Diabete

Diversi studi clinici suggeriscono che il picnogenolo può ridurre la glicemia quando assunto per almeno 12 settimane.

In uno studio, 30 persone con diabete di tipo 2 hanno ricevuto una serie di dosi di picnogenolo. La dose più efficace per ridurre la glicemia è stata quella di 200 mg/die, mentre dosi più elevate non hanno avuto benefici aggiuntivi 15.

Durante uno studio su 77 persone con diabete di tipo 2, il picnogenolo (100 mg/die) per 12 settimane ha abbassato la glicemia e l’emoglobina glicata (HbA1c) 16.

In 24 persone con precoce danno agli occhi da diabete, il picnogenolo ha migliorato la vista, ridotto il gonfiore oculare e migliorato la circolazione oculare (dopo 2 mesi di integrazione). Utilizzato in una fase precoce, il picnogenolo potrebbe quindi prevenire i danni agli occhi associati al diabete 17.

Menopausa

Il picnogenolo (100 mg/die per 8 settimane) ha migliorato i sintomi della menopausa e la qualità della vita di 35 donne 18.

Secondo uno studio su 170 donne, il picnogenolo (60 mg/die) può migliorare i sintomi della menopausa in 3 mesi, inclusi sudorazione notturna, vampate di calore, insonnia e problemi del sonno 19.

Salute Sessuale Femminile

Dopo 8 settimane di integrazione, un prodotto combinato (Lady Prelox) contenente anche picnogenolo ha migliorato la funzione sessuale, in uno studio clinico su 83 donne sane in postmenopausa. Lo studio suggerisce che il prodotto può aumentare il desiderio, l’eccitazione, la lubrificazione, l’orgasmo, la soddisfazione e ridurre il dolore 20.

In uno studio su 100 donne sane, per lo più quarantenni, con lieve disfunzione sessuale, Lady Prelox ha migliorato la funzione sessuale in 8 settimane 21.

Salute Sessuale Maschile

Uno studio condotto su 50 uomini leggermente sterili ha scoperto che una combinazione di L-arginina, L-citrullina, roburina e picnogenolo può migliorare la qualità, il volume e la concentrazione dello sperma 22.

In un altro studio, un prodotto combinato (picnogenolo 60 mg/die, L-arginina 690 mg/die e acido aspartico 552 mg/die) ha migliorato la disfunzione erettile e la soddisfazione sessuale negli uomini, dopo 8 settimane di integrazione. Inoltre ha leggermente ridotto la pressione sanguigna e aumentato il testosterone 23.

In uno studio clinico su 40 uomini con disfunzione erettile, il 92,5% ha riguadagnato erezioni normali dopo 3 mesi di assunzione di un integratore a base di arginina aspartato e picnogenolo.

Nel primo mese, i soggetti hanno assunto soltanto l’arginina aspartato (equivalente a 1,7 g di L-arginina al giorno). Il picnogenolo è stato introdotto soltanto nel secondo mese a 40mg al giorno, e aumentato a 120 mg/die nel terzo mese. E’ interessante notare che al termine del primo mese, la sola L-arginina non ha prodotto benefici significativi, mentre al termine del secondo mese il tasso di successo è stato dell’80% 24.

Sindrome Premestruale

In uno studio clinico su 116 donne, il picnogenolo (60 mg/die per 2 cicli mestruali) ha ridotto il dolore mestruale e la necessità di antidolorifici. Questi benefici sembravano persistere per qualche tempo anche dopo l’interruzione dell’integrazione 25.

Un altro studio condotto su 47 donne ha scoperto che l’integrazione di picnogenolo a dosi di 30mg, due volte al giorno per oltre 1 mese, può ridurre il dolore mestruale 26.

Asma

Uno studio su 60 bambini con asma da lieve a moderata ha scoperto che il picnogenolo, assunto per tre mesi, ha consentito di ridurre o interrompere l’uso di inalatori di salvataggio, più spesso rispetto al gruppo placebo 27.

In uno studio condotto su 76 persone con asma allergica, il picnogenolo (100 mg/die per 6 mesi, in aggiunta agli inalatori di corticosteroidi convenzionali) ha aiutato il 55% dei soggetti a ridurre la frequenza e il dosaggio dell’inalatore. Al contrario, quasi il 20% dei soggetti di controllo che avevano usato soltanto gli inalatori, ha dovuto aumentare il dosaggio di questi farmaci 28.

Gli Autori dello studio hanno suggerito che il picnogenolo può ridurre la tosse, i risvegli notturni, migliorare il flusso delle vie aeree e ridurre la necessità di ulteriori farmaci per l’asma 28.

Secondo uno studio su 26 pazienti asmatici, il picnogenolo (fino a 200 mg/die per 4 settimane) può migliorare l’asma e ridurre i marker infiammatori dell’asma (leucotrieni) 29.

Allergie

Uno studio su 39 persone con febbre da fieno ha riscontrato che il picnogenolo può ridurre i sintomi allergici di naso e occhi. Nello studio, il gruppo placebo mostrava anticorpi IgE più elevati nei confronti dell’allergene di betulla rispetto a quelli che avevano assunto il picnogenolo durante la stagione delle allergie 30.

Il picnogenolo (100 mg/die) ha aiutato a ridurre i sintomi della febbre da fieno, in un altro studio clinico su 39 persone 31.

Un’altra indagine su 76 persone con asma allergica ha osservato che il picnogenolo può ridurre gli anticorpi IgE e i sintomi della malattia 28.

È importante sottolineare che il picnogenolo dovrebbe essere assunto almeno 5 settimane prima dell’inizio della stagione delle allergie, con i migliori risultati osservati quando lo si assume con 7-8 settimane di anticipo 30.

ADHD

Il picnogenolo potrebbe aiutare i bambini con ADHD (disturbo da deficit di attenzione/iperattività).

In uno studio condotto su 61 bambini con ADHD, il picnogenolo assunto per 30 giorni ha ridotto l’iperattività e migliorato l’attenzione e il coordinamento oculo-motorio. Inoltre, dopo un mese dall’interruzione, i sintomi sono tornati, suggerendo la necessità di un’assunzione a lungo termine 32.

Uno studio su bambini con ADHD ha scoperto che il picnogenolo può migliorare l’attenzione, probabilmente aumentando lo stato antiossidante e riducendo il danno al DNA indotto dai radicali liberi 33.

In effetti, in un altro studio, il picnogenolo assunto per 1 mese ha aumentato i livelli di glutatione e gli antiossidanti totali nei bambini con ADHD 34.

Raffreddore

Secondo uno studio clinico su 146 persone, l’integrazione di picnogenolo (50 mg due volte al giorno, fin dai primi sintomi) può ridurre i sintomi del raffreddore comune e accelerare il recupero.

Nello studio, l’aggiunta di picnogenolo ha ridotto i sintomi e le complicazioni del raffreddore, il numero di giorni lavorativi persi e l’uso di farmaci da banco rispetto al gruppo di controllo 35.

Salute Vascolare

Uno studio condotto su 84 persone ha scoperto che sia i supplementi orali di picnogenolo che le creme (0,5%) possono – dopo 7 giorni di trattamento – impedire il sanguinamento delle emorroidi durante gli attacchi acuti. 36.

Il picnogenolo ha anche migliorato i sintomi, la circolazione e ridotto le complicanze in 156 persone con trombosi venosa profonda. Nello studio (che ha avuto una durata di 12 mesi), il picnogenolo ha prodotto migliori risultati quando combinato con calze a compressione, ma ha funzionato altrettanto bene da solo 37.

Una crema a base di picnogenolo, aggiunta agli integratori orali, ha accelerato il tasso di guarigione delle ulcere venose in un piccolo studio su 18 persone 38.

Un altro studio condotto su 211 soggetti, ha scoperto che il picnogenolo può aiutare a prevenire l’edema e il gonfiore della caviglia causati da lunghi viaggi aerei 39.

In uno studio su 133 donne con vene varicose che avevano recentemente partorito, il picnogenolo (100 mg/die) ha ridotto il gonfiore delle gambe, le vene a tela di ragno e i crampi. I ricercatori suggeriscono che il picnogenolo potrebbe avere maggiori benefici rispetto alle calze elastiche a compressione 40.

Picnogenolo e Sport

La ricerca clinica suggerisce che il picnogenolo può migliorare le prestazioni atletiche.

Secondo i ricercatori, potrebbe prevenire l’aumento dei radicali liberi che si osserva in genere dopo l’esercizio causando affaticamento muscolare e danni muscolari 41.

Il picnogenolo (200 mg/die per 4 settimane) ha ridotto i crampi muscolari e il dolore alle gambe in uno studio condotto su 66 persone sane, atleti e persone con problemi venosi.

I ricercatori suggeriscono che il picnogenolo potrebbe ridurre il dolore e i crampi durante la riabilitazione di persone con problemi ai vasi sanguigni 42.

Uno studio su 147 persone ha scoperto che il picnogenolo (100 mg/die) può migliorare le prestazioni di corsa, push-up e sit-up negli atleti ricreativi sottoposti a un programma di allenamento di 8 settimane.

Può anche migliorare i punteggi di nuoto, ciclismo e corsa negli atleti professionisti che si preparano per un triathlon (a 150 mg/giorno), riducendo i crampi e il dolore post-corsa 43.

Sulla base di un altro studio condotto su 6 persone allenate e 7 non allenate, un prodotto di combinazione contenente picnogenolo e altri antiossidantri (Lactaway) può aumentare la resistenza fisica 44.

Questo supplemento può anche aumentare la resistenza e le prestazioni muscolari dopo una singola dose pre-esercizio, come dimostrato in uno studio su 9 ciclisti 45.

Dosi

Al momento, non ci sono prove sufficienti per determinare quale sia la dose sicura ed efficace di picnogenolo.

Il dosaggio usato nella maggior parte degli studi clinici varia tra 50 e 360 mg al giorno. La dose standard sembra essere 100-200 mg/die.

Alcuni studi hanno utilizzato una singola dose assunta a colazione, altri l’hanno divisa in due assunzioni (a colazione e a cena).

Effetti Collaterali

Il picnogenolo è considerato generalmente sicuro se assunto per via orale o applicato localmente come crema o unguento.

Seppur raramente, sono stati segnalati effetti collaterali come:

Gli studi hanno anche usato in modo sicuro il picnogenolo nei bambini e in gravidanza. Tuttavia, la ricerca su questi due gruppi è limitata 46, 27.

Nella ricerca clinica, dosi fino a circa 300 mg/die sono state utilizzate per un massimo di un anno senza produrre effetti collaterali di rilievo 15, 47.

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