Proantocianidine | Cosa Sono? | Proprietà, Alimenti, Salute 11 Mar 2022 | In X115

Cosa Sono

Le proantocianidine (dette anche tannini condensati) sono un gruppo di sostanze naturali.

Sono ampiamente diffuse nel regno vegetale, ad esempio nei frutti, nelle bacche, nelle noci, nei semi e nella corteccia dei pini 1, 2, 3.

Dal punto di vista chimico, le proantocianidine appartengono alla famiglia dei polifenoli e al sottogruppo dei flavonoidi.

In particolare, le proantocianidine sono costituite dalla condensazione di due o più unità di flavan-3-oli (principalmente catechina, epicatechina, gallocatechina ed epigallocatechina).

Negli ultimi anni è stata riservata una notevole attenzione alle proantocianidine e ai loro monomeri per i potenziali benefici sulla salute umana.

In particolare, sono state evidenziate proprietà immunomodulatorie, antinfiammatorie, antitumorali, antiossidanti, cardioprotettive e antitrombotiche 4, 5, 6, 7.

proantocianidina uva struttura chimica

A Cosa Servono

Nelle piante

Nei vegetali, le proantocianidine hanno il compito principale di difendere la pianta dallo stress ossidativo indotto da lesioni esterne.

In particolare, minacce come condizioni ambientali avverse, ma anche parassiti, funghi, batteri o altre piante, alimentano lo stress ossidativo nella pianta 8.

I radicali liberi sono molecole molto pericolose sia per le cellule animali che per quelle vegetali.

Sono infatti altamente reattivi e in grado di compromettere la normale funzione di un’ampia classe di biomolecole, tra cui proteine, lipidi e acidi nucleici 9, 8.

Insieme ad altri antiossidanti, come acido ascorbico, flavonoli, glutatione e vari pigmenti, le proantocianidine partecipano alla difesa della pianta dallo stress ossidativo 9. Inoltre, con il loro sapore amaro e astringente, rappresentano un deterrente per gli erbivori.

Nell’uomo

Anche nell’uomo, le proantocianidine sono considerate molecole benefiche nella prevenzione e nel trattamento di molte malattie e condizioni patologiche legate allo stress ossidativo 10.

L’assunzione di proantocianidine è stata collegata a una serie di benefici per la salute, contrastando malattie cardiovascolari, alcuni tipi di cancro, diabete, infiammazioni, neurodegenerazione, allergie e disturbi geriatrici 11.

Alimenti ricchi di Proantocianidine

Le proantocianidine sono un componente di molte piante e come tali costituiscono parte integrante della dieta umana.

La maggior parte dei frutti rossi è nota per contenere alte concentrazioni di proantocianidine; tuttavia, la loro presenza è stata rilevata anche in radici, foglie e frutti di colore non rosso 13.

Le proantocianidine sono onnipresenti in molte altre fonti vegetali commestibili, tra cui orzo, luppolo, mais, mele, uva, fragole, cacao, mandorle, cannella, arachidi e tè.

Bacche e frutti sono le migliori fonti di proantocianidine; mirtillo, mirtillo rosso, sambuco nero, aronia nera e ribes nero sono alcune delle bacche commestibili con un contenuto predominante di proantocianidine 14.

Cachi, banane, carrube e mele cotogne, specialmente quando acerbi, sono altamente astringenti a causa dell’abbondante contenuto di proantocianidine.

Secondo uno studio, il contenuto più alto di proantocianidine per peso fresco è stato determinato in aronia, rosa canina e prodotti a base di cacao 15.

Le proantocianidine sono presenti anche in nespola, gelso, prugna, albicocca, noce, mirtillo argentato, melograno 16. Quelle dei semi d’uva, di mirtillo rosso americano e di corteccia di pino marittimo francese vengono spesso consumate come integratori alimentari.

Le proantocianidine possono conferire astringenza, amarezza, acidità, dolcezza, viscosità salivare, aroma e formazione di colore agli alimenti che le contengono 12.14.

Studi e Benefici

Le proantocianidine hanno un ruolo presunto come antiossidanti e influenzano favorevolmente il processo infiammatorio 17, 18.

Hanno anche dimostrato un ruolo nelle malattie cardiovascolari, attraverso il rilassamento dei vasi sanguigni e l’inibizione dell’ossidazione del colesterolo LDL.

Numerosi studi epidemiologici hanno suggerito che le proantocianidine possono offrire una certa protezione contro le malattie cardiovascolari e la cancerogenesi 19, 20, 21.

Gli studi hanno anche dimostrato che le proantocianidine possono aiutare a 22:

Malattie cardiovascolari

In un ampio studio di coorte condotto negli Stati Uniti, un maggiore consumo di proantocianidine è stato associato a una significativa riduzione del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (confrontando il quintile di assunzione più alto rispetto al quintile più basso) 23.

Uno studio è stato eseguito su 6 uomini e 24 donne adulti che hanno ricevuto compresse contenenti estratto di semi d’uva ricco di proantocianidine (GSPE), a basso dosaggio (200 mg) o ad alto dosaggio (400 mg), una volta al giorno per 12 settimane.

Rispetto al placebo, nel gruppo ad alto dosaggio si è registrata una riduzione della pressione arteriosa di 13 mmHg dopo 12 settimane. Inoltre, nei partecipanti non fumatori trattati con un alto dosaggio di GSPE sono stati riscontrati miglioramenti significativi della salute vascolare 24.

In un altro studio, il consumo di mele o polifenoli di mele ha prodotto una diminuzione statisticamente significativa di un fattore pro-aterogeno collegato all’ossidazione del colesterolo LDL. Il maggiore contributo a tale effetto è stato attribuito alle proantocianidine 25.

Pertanto, mangiare una mela al giorno contenente proantocianidine sembra avere un effetto protettivo nei confronti dell’aterosclerosi.

Ipertensione

In uno studio RCT su donne giapponesi di età compresa tra 40 e 60 anni, l’assunzione di proantocianidine da semi d’uva (100 o 200 mg/die per 8 settimane) ha ridotto significativamente la pressione arteriosa media sistolica e diastolica rispetto al placebo 26.

In un altro studio RCT su soggetti di mezza età non fumatori, l’assunzione orale di proantocianidine da semi d’uva (400 mg/die per 12 settimane) ha ridotto significativamente la pressione arteriosa sistolica massima e minima, rispettivamente di 13,1 e 6,5 mmHg 24.

Uno studio di coorte su oltre 40.574 donne francesi sane ha osservato un tasso di ipertensione del 9% inferiore nelle donne con la più alta assunzione di proantocianidine rispetto a quelle nella categoria d’assunzione inferiore 27.

Obesità

In uno studio su gemelli omozigoti sani di mezza età, una maggiore assunzione di proantocianidine con la dieta era associata a una minore percentuale di massa grassa, con differenze all’interno della coppia del 3-4% 28.

In uno studio di coorte, la maggiore assunzione di proantocianidine con la dieta era associata a una minore prevalenza di obesità e a percentuali inferiori di grasso addominale 29.

Alcune meta-analisi confermano l’associazione tra una maggiore assunzione di flavonoidi totali e proantocianidine e un minore rischio di diabete di tipo 2 e sovrappeso 30, 31.

Osteoporosi

Un estratto di corteccia di pino marittimo francese, naturalmente ricco di proantocianidine, ha prodotto dopo 12 settimane un aumento dei marker di formazione ossea in donne osteopeniche in postmenopausa 32.

Inoltre, un ampio studio trasversale ha osservato che una maggiore assunzione di proantocianidine con la dieta è associata a una maggiore densità minerale ossea in tutto il corpo 33.

Cancro

Le proantocianidine sono state valutate per il loro potenziale di attenuare gli effetti avversi della radioterapia del cancro.

In uno studio, capsule di mirtillo rosso standardizzate, contenenti 72 mg di proantocianidine, hanno avuto un effetto positivo nella prevenzione e nel trattamento della cistite da radiazioni nei pazienti con cancro alla prostata 34.

Gli Autori hanno osservato una diminuzione statisticamente significativa dell’incidenza di cistite nei pazienti trattati (65%) rispetto al gruppo di controllo (90%). Una cistite grave è stata segnalata nel 30% dei pazienti trattati e nel 45% nel gruppo di controllo. Inoltre, l’incidenza di dolore e bruciore era significativamente più bassa nel gruppo trattato.

Uno studio ha osservato gli effetti dell’assunzione di 300 mg di proantocianidine di semi d’uva al giorno per 6 mesi in pazienti affette da indurimento mammario indotto da radiazioni. Al termine del trattamento, è stata registrata una riduzione ≥50% della superficie dell’indurimento mammario nel 29,5% delle pazienti trattate e nel 27% del gruppo placebo 35.

Infezioni Urinarie

Gli estratti di mirtillo rosso americano, contenenti un livello standardizzato di 36 mg di proantocianidine, hanno prodotto un effetto antiaderente sul batterio Escherichia coli, notoriamente responsabile di infezioni urinarie 36.

Uno studio RCT ha osservato gli effetti della polvere di frutti di mirtillo rosso americano, assunta alla dose di 500 mg al giorno (0,56% di proantocianidine) per 6 mesi. I risultati hanno evidenziato la capacità di ridurre significativamente il numero di infezioni del tratto urinario inferiore rispetto al gruppo di controllo (rispettivamente 10,8% vs 25,8%) 37.

Il gruppo trattato ha anche mostrato un periodo di latenza molto più lungo prima di sviluppare un nuovo episodio di IVU rispetto al gruppo placebo.

Disturbi della Menopausa

Uno studio RCT condotto su donne affette da sintomi della menopausa, integrate con proantocianidine di semi d’uva (200 mg/die per 8 settimane), ha mostrato un miglioramento dei sintomi fisici e psicologici 26.

Anche le proantocianidine dall’estratto di corteccia di pino marittimo francese sono risultate efficaci nel migliorare i sintomi vasomotori e di insonnia/problemi del sonno, dopo 4 e 12 settimane di assunzione, nelle donne taiwanesi in perimenopausa 38.

Depressione

In un ampio studio prospettico di coorte con 10 anni di follow-up, i partecipanti che consumavano fino a due porzioni di agrumi o loro succhi al giorno rispetto a meno di 1 porzione a settimana correvano un rischio inferiore del 18% di depressione. Anche l’assunzione di proantocianidine era associata a un rischio di depressione inferiore del 9-12% 39.

Salute della Pelle

Un estratto di semi d’uva ricco di proantocianidine ha migliorato o leggermente migliorato il cloasma in 10 delle 12 donne giapponesi di mezza età arruolate nello studio 40.

In un altro studio, l’assunzione orale di proantocianidine del mirtillo rosso e vitamine antiossidanti A, C ed E ha ridotto significativamente il grado di pigmentazione nelle aree del viso affette dal melasma 41.

Similmente, l’integrazione con un estratto di corteccia di pino marittimo francese ricco di proantocianidine ha ridotto i segni di fotoinvecchimaento, come lentiggini solari, pigmentazione screziata, rugosità, rughe e gonfiore 42.

In uno studio su 20 donne in menopausa, 12 settimane di integrazione con proantocianidine da corteccia di pino marittimo (Picnogenolo®, 3 compresse da 25 mg al giorno) hanno migliorato l’idratazione e l’elasticità della pelle. L’integratore è risultato più efficace nelle donne con pelle secca 43.

Nel corso dello studio, il picnogenolo ha anche dimostrato di aumentare l’attività dei geni che producono collagene e acido ialuronico.

Caduta dei Capelli

Gli studi clinici forniscono prove a sostegno della capacità della procianidina B2 di migliorare la crescita dei capelli e aumentarne la densità, il peso e il contenuto di cheratina 44.

Uno studio su 250 pazienti (116 uomini e 134 donne, 30-83 anni) ha indagato gli effetti di un integratore a base di estratti di mele annurca, naturalmente ricco di procianidina B2, assunto quotidianamente per 60 giorni.

I risultati hanno evidenziato un aumento significativo del numero dei capelli per cm2 (+60,1% dopo un mese e +125,2% dopo due mesi) nelle aree di cute affette da alopecia. Inoltre c’è stato un aumento del peso dei capelli (+42,1%) e del loro contenuto di cheratina (+40,1%) 45.

Un altro studio RCT su 19 uomini con calvizie conclamata ha valutato gli effetti dell’applicazione topica di una soluzione all’1% di procianidina B-2 estratta da mele.

Dopo 6 mesi di trattamento, si è osservato un aumento del 6,7% del numero totale di capelli (nell’area di scalpo designata), con un aumento del numero di capelli terminali. Tali risultati sono sovrapponibili a quelli che in altri studi sono stati ottenuti con l’applicazione topica di minoxidil o con l’assunzione di finasteride 46.

Effetti collaterali

Gli alimenti ricchi di proantocianidine sono generalmente considerati sicuri e benefici per la salute. Tuttavia, lo stesso non vale necessariamente per gli integratori di proantocianidine.

Questi integratori possono infatti fornire quantità maggiori di polifenoli rispetto a quanto normalmente si ottiene da una dieta sana 47.

I consumatori possono assumere dosi eccessive di integratori antiossidanti nella convinzione che i prodotti naturali non abbiano effetti collaterali importanti. Questo però non è necessariamente vero.

Gli integratori di proantocianidine assunti ad alte dosi potrebbero ad esempio interagire con i farmaci e ridurre l’assorbimento di alcuni nutrienti dalla dieta, come ferro, zinco e magnesio 47. Inoltre, come altri antiossidanti, dosi eccessive potrebbero produrre un effetto pro-ossidante paradosso 48.

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