Medicina Estetica | Trattamenti Utili per Ringiovanire la Pelle 28 Gen 2022 | In X115

Introduzione

La medicina estetica può oggi avvalersi di numerose tecniche in grado di offrire risultati degni di nota, limitando contestualmente l’invasività della procedura.

Queste tecniche sono chiamate "mini-invasive", proprio perché hanno un bassissimo impatto fisico e clinico, con effetti collaterali minimi. Sono inoltre molto veloci (indicativamente un trattamento può durare dai 30 ai 60 minuti) e non richiedono degenza ospedaliera.

Per sottolineare questi vantaggi, a volte si usano termini commerciali, come ad esempio "lifting non chirurgico", "lifting della pausa pranzo" ecc.

Nei successivi paragrafi illustreremo brevemente le principali tecniche mini-invasive di medicina estetica, accompagnandole ai relativi link per accedere ai nostri articoli di approfondimento.

Peeling chimico

Il peeling chimico è una tecnica molto utilizzata, sia in ambito antiaging che dermatologico/cosmetico.

La sua esecuzione aiuta a uniformare l’aspetto cutaneo e a correggere difetti minori, come macchie iperpigmentate e linee sottili. La pelle trattata apparirà omogenea, compatta, liscia e uniforme.

Il peeling chimico consiste nell’applicazione di agenti chimici, a determinate concentrazioni, al fine di esfoliare i primi strati cutanei. In questo modo conduce alla distruzione controllata di una parte o dell’intera epidermide trattata, e stimola la rigenerazione di nuovi tessuti.

A seconda dell’aggressività delle sostanze chimiche impiegate, si avrà un effetto, una risposta biologica ed effetti collaterali differenti.

Solitamente, rossore, prurito, edema e fotosensibilità rappresentano i principali effetti collaterali di questa tecnica, che tendono comunque a regredire spontaneamente nei giorni successivi.

Fillers riempitivi

La pratica dei fillers riempitivi è diventata una delle tecniche minimamente invasive più utilizzate in ambito dermatologico e antiaging.

Per rendere l’idea, si parla di circa 3,5 milioni di trattamenti praticati ogni anno nei soli Stati Uniti 1.

Queste tecniche mini-invasive vengono utilizzate per riempire rughe e solchi cutanei, correggere inestetismi associati alla perdita di tonicità muscolo-cutanea, volumizzare specifiche regioni del viso come labbra, guance, zigomi o mento, rimodellare il naso (rinofiller) e correggere altri eventuali difetti.

Dal punto di vista procedurale, il filler consiste nell’iniezione, generalmente intradermica, di composti in grado di conferire volume e/o stimolare la produzione di nuove fibre collagene.

Il riempitivo più utilizzato è l’acido ialuronico, ma per esigenze particolari si possono usare anche filler al collagene, all’idrossiapatite di calcio, all’acido polilattico o al polimetil-metacrilato.

La procedura risulta poco invasiva, tanto che a volte non richiede nemmeno l’applicazione di una crema anestetica. Tuttavia, in alcuni casi è possibile osservare complicanze quali edema, gonfiore della regione trattata, neovascolarizzazione locale e più raramente reazioni allergiche, formazione di masse nodulari e parestesie per compromissione delle strutture nervose.

Per maggiori informazioni, consigliamo la lettura di:

Laser

L’utilizzo del laser in medicina estetica ha avuto un enorme impulso negli ultimi anni, soprattutto nella correzione dei difetti del viso associati al fotoinvecchiamento.

Questa tecnica sfrutta la capacità di un fascio di luce, a elevatissima intensità e altamente focalizzato, di “ledere” solo specifiche aree trattate, favorendone la successiva riparazione e rigenerazione.

Questo tipo di trattamento trova applicazione soprattutto nella correzione di alcuni inestetismi, come discromie, solchi cutanei, rughe accentuate, perdita della normale lucentezza e talvolta cicatrici acneiche.

Nella fase post-procedurale, effetti collaterali come eritema, edema, comparsa di vescicole, complicanze cicatriziali e piccole lesioni vascolari risultano abbastanza frequenti.

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Biostimolazione e Bioristrutturazione dermica

Queste tecniche mini-invasive sono orientate a sostenere e attivare i processi biologici necessari a ottimizzare l’aspetto estetico e funzionale della cute.

Più precisamente, il fine ultimo è quello di stimolare l’attività cellulare, in particolare quella dei fibroblasti, in maniera da indurre la sintesi di collagene e di altre proteine della matrice extracellulare, così da rafforzarne struttura e integrità.

Dal punto di vista tecnico, entrambe le procedure si avvalgono della somministrazione sottocutanea e intradermica, attraverso sottilissimi aghi, di sostanze ad azione trofica e nutritiva come: frammenti di acido ialuronico, aminoacidi, coenzimi, vitamine, fattori trofici e antiossidanti.

Chiaramente, gli effetti della terapia non sono immediati ma tenderanno a manifestarsi dopo alcune sedute e dopo il tempo necessario a riattivare i processi biologici.

Le indicazioni a questa tecnica sono molteplici e vanno dalla correzione dei solchi e dei segni cutanei al ringiovanimento funzionale ed estetico del volto.

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Botulino

L’utilizzo della tossina botulinica è ancora molto sfruttato, soprattutto per la correzione delle varie rughe d’espressione del volto, nonché per la correzione dei piccoli segni periorbitali e perilabiali.

La tecnica consiste nell’iniezione della tossina botulinica, opportunamente diluita e trattata, nella regione di interesse. Il risultato sarà un’inibizione della normale comunicazione sinaptica, con conseguente rilassiamento del muscolo facciale e distensione della cute sovrastante.

Gli effetti non sono perenni, ma strettamente legati alla capacità del motoneurone di garantire la gemmazione di nuovi assoni. In genere, durano dai 3 ai 6 mesi.

Filler o Botulino

Edema, rossore e bruciore nella sede di iniezione rappresentano gli effetti collaterali più frequenti, mentre sono fortunatamente rare le potenziali reazioni allergiche.

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Radiofrequenza

La radiofrequenza è una tecnica mini-invasiva promettente nell’ambito della medicina antiaging.

Il trattamento consiste nell’applicazione, attraverso uno specifico manipolo, di onde elettromagnetiche che, attraversando il derma, verranno convertite in energia termica.

Il calore così generato provoca la denaturazione delle fibre collagene invecchiate e la stimolazione dell’attività dei fibroblasti, con conseguente ringiovanimento della matrice extracellulare.

La radiofrequenza si è rivelata utile sia nel controllo dell’invecchiamento cutaneo sia nella correzione dei vari segni e solchi cutanei. Tuttavia, sono necessarie sedute multiple per ottenere un risultato soddisfacente.

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Microneedling

Il microneedling è una procedura di ringiovanimento cutaneo minimamente invasiva, che prevede la pratica di piccoli fori nella pelle.

Questo intervento stimola la produzione di elastina e collagene. Inoltre, favorisce la penetrazione di eventuali prodotti topici applicati successivamente.

Spesso sono necessari fino a sei trattamenti per circa sei mesi per massimizzare i risultati, che possono includere un miglioramento generale del tono cutaneo.

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