Lentigo Solari | Cause e Rimedi | Laser, Creme, Peeling 15 Lug 2021 | In X115

Cosa Sono

Le lentigo solari (o lentiggini solari) sono delle innocue macchie scure (iperpigmentate), che interessano la pelle di adulti e anziani.

Per questo motivo, vengono talvolta chiamate “macchie dell’età” o “lentigo senili“. In passato venivano anche chiamate macchie del fegato, perché si riteneva che dipendessero da problemi epatici.

Oggi sappiamo che le lentigo solari sono causate dall’aumentata sintesi locale di melanina in risposta all’eccessiva esposizione ai raggi UV solari o artificiali (lampade abbronzanti).

Non a caso, le lentigo solari compaiono soprattutto nelle zone più esposte al sole, come viso, collo, décolleté e dorso delle mani.

Possono comparire sia sulla pelle chiara che su quella scura, ma tendono a essere più numerose negli individui di pelle chiara.

Le lentiggini solari si verificano più comunemente negli anziani, in particolare in coloro che si scottano facilmente e non si abbronzano, ma possono interessare anche i bambini.

Sebbene non siano precancerose, le lentigo solari possono essere esteticamente spiacevoli e molti soggetti desiderano rimuoverle.

Per fare ciò, esistono vari approcci terapeutici, tra cui crioterapia, peeling chimico, dermoabrasione, luce pulsata intensa, retinoidi topici e laser dermatologici.

Le stime suggeriscono che più del 90% dei soggetti caucasici di età superiore ai 50 anni è affetto da lentigo solari 1.

Cause

Le lentigo solari rappresentano una conseguenza del fotodanneggiamento cronico.

In altre parole, dipendono dai danni causati dall’esposizione della pelle alle radiazioni ultraviolette (UV), naturali o artificiali.

Queste ultime provocano la proliferazione locale dei melanociti e l’accumulo di melanina (il pigmento scuro che conferisce alla pelle il suo colore) all’interno delle cellule epidermiche (cheratinociti).

Questo accumulo di melanina dà quindi origine visivamente alla macchia scura.

Aspetto

Le lentigo solari possono essere singole o multiple.

Tipicamente, compaiono come gruppi di lesioni simili nelle aree più esposte al sole, in particolare sul viso o sul dorso delle mani.

Le lentigo solari si presentano come macchie piatte e ben circoscritte, di forma rotonda, ovale o irregolare. Le dimensioni variano da pochi millimetri a diversi centimetri di diametro.

Il colore delle lentigo solari varia dal marrone chiaro al marrone scuro o nero. In genere sono piatte e lisce, ma possono anche risultare squamose.

Rischi per la Salute

Le lentigo solari non sono pericolose per la salute.

Tuttavia, sono indirettamente associate a un aumentato rischio di cancro della pelle.

Le lentiggini solari sono benigne e di per sé non aumentano le possibilità di contrarre il cancro. Tuttavia, indicano un’eccessiva esposizione al sole, che a sua volta rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo del cancro della pelle 1.

Diagnosi

La lentigo solare viene generalmente diagnosticata in base al suo aspetto clinico.

A volte, può essere difficile differenziare una lentigo solare irregolare dal melanoma; in questi casi può essere usato il termine lentigo solare atipica.

L’esame con dermatoscopio (epiluminescenza o dermatoscopia) può chiarire la diagnosi. Se sussiste ancora un dubbio diagnostico, può essere eseguita una biopsia cutanea per l’esame istologico 2.

Anche se le lentigo solari non richiedono terapia medica, è opportuno rivolgersi a un medico per una valutazione se diventano esteticamente fastidiose o quando non si è sicuri della natura benigna di una macchia, specialmente se:

Trattamento

Se non trattate, le lentigo solari tendono a persistere nel tempo.

I trattamenti disponibili per renderle meno evidenti possono essere divisi in due grandi categorie:

Le terapie fisiche sono spesso utilizzate con eccellenti tassi di successo clinico, ma vanno considerati i possibili effetti collaterali (come potenziali cicatrici o alterazioni indesiderate della pigmentazione).

D’altro canto, gli agenti sbiancanti topici non hanno una grande efficacia e per un risultato importante possono essere richieste combinazioni galeniche prescritte dal medico.

Depigmentanti di Libera Vendita

Gli agenti schiarenti "da banco" contenuti nelle creme cosmetiche "antimacchia" non hanno grossi rischi e non richiedono un periodo di guarigione dopo il trattamento. D’altro canto, il loro grado di efficacia è mediamente scarso e può richiedere lunghi tempi per ottenere risultati apprezzabili 9.

I cosmetici contro le lentigo solari possono contenere ingredienti come:

Un prodotto dermocosmetico contenente i principi attivi feniletil resorcina (0,5%, depigmentante), retinaldeide (0,05%, un derivato dalla vitamina A) e tocoferil glucoside (0,1%, precursore antiossidante fotostabile della vitamina E) , si è dimostrato efficace nello schiarire le lentigo solari 10, 11.

Tra i cosmetici da banco, la vitamina C, nota anche come acido ascorbico, viene ampiamente utilizzata come agente depigmentante in dermatologia. In uno studio, un debole ma significativo effetto sbiancante sulle lentigo solari è stato documentato utilizzando un sale dell’acido ascorbico nelle donne giapponesi 12.

Efficacia e sicurezza favorevoli sono state osservate anche usando un prodotto topico a base di Melasolv (3,4,5-trimetossi cinnamato timolo estere, TCTE) nelle donne del sud-est asiatico 13.

Un Consiglio per la Tua Bellezza

Molti cosmetici antietà per la pelle contengono retinolo, un derivato della vitamina A che appartiene alla stessa famiglia (retinoidi) della tretinoina usata nelle creme da prescrizione.

Il retinolo (vitamina A) ha una minore attività biologica rispetto alla tretinoina ma funziona allo stesso modo, interrompendo la produzione di melanina. Inoltre aiuta a ridurre le rughe.

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Depigmentanti da Prescrizione

I principali ingredienti attivi topici usati in campo medico per schiarire le lentigo solari includono idrochinone, retinoidi (come acido retinoico, tretinoina e adapalene), acido azelaico e acido salicilico 3.

L’idrochinone è un composto organico aromatico (chimicamente è un fenolo) usato come agente depigmentante (schiarente della pelle).

Diversi studi hanno dimostrato che si ottengono i massimi risultati quando si utilizza l’idrochinone come terapia di combinazione con un retinoide e un corticosteroide. La crema a tripla combinazione più utilizzata è composta da idrochinone 4%, tretinoina 0,05% e fluocinolone acetonide 0,01% 4.

Questa crema è risultata efficace come adiuvante alla crioterapia per schiarire le lentigo solari sul dorso delle mani 5.

Secondo un altro studio, la tripla terapia con idrochinone 5%, tretinoina 0,03% e desametasone 0,03% ha avuto un’efficacia inferiore in termini di schiarimento rispetto al laser rubino Q-Switched. Tuttavia, confrontando gli effetti collaterali, il laser ha prodotto molte più croste e iperpigmentazione 6.

L’effetto di una soluzione decolorante (Solagé) contenente il 2% di mequinolo (4-idrossianisolo, 4HA) e lo 0,01% di tretinoina applicata due volte al giorno per 3 mesi sulle lentigo solari presenti sul dorso di una mano ha dimostrato un significativo effetto schiarente dopo 2 mesi di trattamento 7.

Anche una crema all’imiquimod 3,75% è stata suggerita come possibilmente efficace nel trattamento delle lentigo 8.

Peeling

Esistono vari tipi di peeling; quelli molto superficiali si possono effettuare anche in ambito domestico, acquistando appositi prodotti a base di:

In ambito professionale si possono utilizzare gli stessi agenti chimici a concentrazioni maggiori, o altri agenti vietati per l’uso cosmetico, come:

La soluzione di Jessner è un peeling chimico superficiale con attività cheratolitica ed è composta da una soluzione di etanolo al 95% contenente un 14% di acido salicilico, un 14% di acido lattico e un 14% di resorcinolo (resorcina) 14.

In generale, tanto più il peeling è profondo e invasivo, maggiore è il rischio di pigmentazioni post-terapia.

In uno studio, l’efficacia e la sicurezza della crioterapia e dell’acido tricloroacetico (TCA) sono state confrontate per il trattamento delle lentigo solari 15.

La crioterapia è risultata più efficace della soluzione TCA al 33% nel trattamento delle lentigo solari del dorso delle mani, in particolare negli individui di carnagione più chiara. Per le persone dalla carnagione più scura, può essere preferito il 33% di TCA, sebbene l’iperpigmentazione postinfiammatoria rimanga un rischio per entrambe le modalità.

Crioterapia

La crioterapia comporta l’applicazione per pochi secondi di azoto liquido o un altro agente di congelamento sulle macchie, in modo da distruggere il pigmento in eccesso.

È probabile che nell’area trattata si formino delle vesciche entro poche ore. Dopo pochi giorni si formerà una crosta e la vescica si asciugherà gradualmente nell’arco di 2-3 settimane. Man mano che l’area guarisce, la pelle delle mani apparirà più chiara.

La crioterapia è generalmente sicura, non richiede anestesia e i tempi di recupero sono ridotti.

Alcuni potenziali effetti collaterali includono ipopigmentazione, sanguinamento e vesciche. Raramente, la crioterapia può causare cicatrici.

Laser e Luce Pulsata

Le lesioni pigmentate superficiali, come le lentigo solari, possono essere trattate con diversi tipi di laser che emettono lunghezze d’onda specifiche che vengono assorbite dalla melanina.

I laser più comunemente usati sono i laser non ablativi a pigmenti, come i laser ad alessandrite (755 nm), rubino (694 nm) e Nd:YAG Q-switched (532 nm e 1064 nm).

Questi laser agiscono mirando alla melanina e distruggendola. Avendo lunghezze d’onda adeguate e una breve durata dell’impulso, questi laser causano la rottura dei melanosomi, da cui deriva lo "sbiancamento" delle lentiggini 16, 17.

Al contrario, i laser ablativi, come il laser a CO2 sono utilizzati per danneggiare in modo aspecifico l’epidermide e rimuovere anche le lesioni pigmentate 18.

Il vantaggio del laser a CO2 è il tasso di eliminazione molto buono con una o due sessioni. Tuttavia, i tempi di inattività successivi possono estendersi fino a 2 settimane o più, mentre il rischio di cambiamenti strutturali o cicatrici è nettamente superiore 19.

In alternativa al laser, nel trattamento delle lentigo solari può essere utilizzato anche un dispositivo a luce pulsata; il principio di funzionamento è simile ai laser non ablativi, ma cambia la sorgente luminosa.

Il dispositivo agisce mediante riscaldamento e distruzione della melanina in eccesso tramite impulsi di energia luminosa veicolati alle macchie iperpigmentate.

Dermoabrasione

La dermoabrasione leviga lo strato superficiale della pelle con una spazzola a rotazione rapida o "bombardandola" con un flusso di microcristalli (in tal caso si parla di microdermoabrasione, un approccio meno aggressivo).

Agisce sostanzialmente come il peeling chimico, ma in questo caso l’esfoliazione è indotta meccanicamente.

Potrebbe essere necessario sottoporsi alla procedura più di una volta. Possibili effetti collaterali includono arrossamento temporaneo, formazione di croste e gonfiore.

Come per il peeling chimico, potrebbero essere necessari diversi mesi per la risoluzione degli effetti secondari e più sedute per ottenere un miglioramento estetico.

Prevenzione

Il modo migliore per prevenire le lentigo solari è quello di "evitare il sole".

Tuttavia, evitare completamente il sole non è fattibile e nemmeno sano, poiché significherebbe rinunciare agli innumerevoli benefici della luce solare.

La cosa fondamentale è proteggersi dal sole scottante adottando precauzioni adeguate: evitare di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata e abbronzarsi con gradualità senza scottature.

In genere, alle persone con efelidi viene consigliato l’utilizzo:

Detto, questo, l’uso di una protezione SPF30 riduce del 97% la sintesi di vitamina D, esponendo a carenze difficilmente colmabili con la semplice dieta.

Pertanto, sotto consiglio medico, dopo aver valutato i livelli di 25 OH vitamina D, può rendersi necessaria un’integrazione di vitamina D.

Oltre alle creme solari, esistono anche degli integratori utili a preparare la pelle all’abbronzatura; questi prodotti contengono attivi come beta-carotene, licopene, Polypodium leucotomos, vitamina D e vari altri antiossidanti.

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