Pelle Sottile | Cause | Come Aumentare lo Spessore della Pelle 22 Nov 2022 | In X115

Spessore della Pelle

Lo spessore della pelle dipende dal volume dei tre diversi strati che la costituiscono:

  1. epidermide (lo strato più superficiale): particolarmente sottile e resistente agli attriti, fornisce un’efficace barriera protettiva, indispensabile per preservare l’organismo dagli agenti esterni. Per questo motivo, l’epidermide è più spessa nei punti soggetti a sfregamenti, dove si formano i calli.
  2. Derma (lo strato intermedio): assicura alla pelle forza, elasticità, idratazione e nutrimento; il suo spessore dipende dal contenuto di acqua, glicosamminoglicani (come l’acido ialuronico) e dal supporto strutturale offerto dalle fibre di collagene. Rispetto agli altri due strati, normalmente il derma offre il maggiore contributo allo spessore della pelle.
  3. Sottocute o ipoderma (lo strato più profondo): ricchissimo di grassi di riserva, ha uno spessore proporzionale alla massa grassa del soggetto.
Ipoderma e Struttura della Pelle

Nello stesso soggetto, lo spessore della cute può essere differente in base alla sede corporea.

Per questo, si possono distinguere:

Cute Sottile

La pelle sottile ricopre la quasi totalità del corpo.

Si caratterizza per la presenza di un sottile strato corneo, senza distinzione tra strato lucido e granuloso (l’epidermide sembra formata solo da 4 strati).

Nella cute sottile, si collocano follicoli piliferi, muscoli erettori del pelo e tutte le ghiandole.

Cute Spessa

La cute spessa presenta uno strato corneo 6 volte più spesso di quello normale, ricopre solo la pianta dei piedi e i palmi delle mani, ha tutti e 5 gli strati distinti e contiene solo ghiandole sudoripare.

Epidermide - Strati e Struttura

Pelle Sottile

Tra le molte manifestazioni indesiderabili dell’invecchiamento cutaneo, uno degli effetti più notevoli è la pelle sottile.

Sebbene lo spessore della pelle sia influenzato anche da fattori genetici e ambientali, l’assottigliamento cutaneo è una condizione comune negli anziani ed è più evidente su viso, braccia e mani.

Una persona con pelle sottile può essere in grado di vedere i contorni di vene, tendini, ossa e capillari sotto la pelle delle mani e delle braccia.

Cause

La pelle sottile è spesso associata all’invecchiamento.

Inoltre, può essere causata o aggravata dall’esposizione ai raggi UV, dalla genetica, dallo stile di vita, da alcune malattie e dall’uso di determinati farmaci.

I fattori che aumentano il rischio di pelle sottile includono:

Invecchiamento

Con l’età, la pelle diventa più sottile e meno capace di resistere alle forze meccaniche.

In particolare, invecchiando 1, 2, 3:

Sesso femminile

Gli uomini hanno mediamente una pelle più spessa del 10-20% e più ricca di collagene rispetto alle donne 4, 5.

Esposizione ai raggi UV

L’esposizione al sole (eccessiva, non graduale e in assenza di protezione solare) è responsabile del cosiddetto fotoinvecchiamento.

I danni del sole si sviluppano nel corso di molti anni e a livello estetico possono comprendere problemi come rughe, cedimenti, macchie senili e assottigliamento della pelle.

Diversamente dall’epidermide fisiologicamente invecchiata (che si assottiglia), l’epidermide danneggiata dai raggi UV si ispessisce, tranne forse negli individui con fototipi più chiari 6.

L’ispessimento coinvolge l’epidermide e soprattutto lo stratto corneo. Inoltre, l’irradiazione UV aumenta l’espressione dell’elastina di 4 volte (si parla di elastosi solare) 7, 8. Tuttavia, le fibre elastiche neoformate risultano troncate e disorganizzate: per questo, non funzionano a dovere e riducono l’elasticità cutanea 9. Ciò favorisce la formazione di rughe e lassità 10, 11.

Gli studi hanno anche rilevato che il collagene diminuisce nella pelle fotoinvecchiata a causa dell’aumentata degradazione 12, 13, 14.

Farmaci

L’uso a lungo termine di alcuni farmaci può essere responsabile di un assottigliamento della pelle.

Tipicamente, la cute sottile è una conseguenza dell’uso prolungato di corticosteroidi (sia topici che sistemici, come prednisone, prednisolone, metasone, desametasone e fluocortisolo).

Anche per questo motivo, i farmaci cortisonici sono generalmente raccomandati solo per un uso a breve termine 15.

Fumo

Il fumo può danneggiare il collagene e influire negativamente sull’aspetto della pelle, rendendola sottile e anaelastica 16.

Studi in vitro indicano che l’estratto di fumo di tabacco compromette la sintesi di collagene ed elastina. Inoltre, aumenta la degradazione di queste e altre componenti della matrice extracellulare 17.

La nicotina sembra anche ridurre il flusso sanguigno alla pelle, e con esso diminuire l’apporto di ossigeno e sostanze nutritive di cui ha bisogno. In questo modo, il fumo può danneggiare i meccanismi di riparazione e proliferazione della pelle 18.

Alcol

In uno studio, è stata trovata una relazione tra l’abuso di alcol e la gravità dell’invecchiamento cutaneo.

In particolare, è emersa una relazione statisticamente significativa per il gonfiore sotto gli occhi, la perdita di volume della metà del viso e i vasi sanguigni sulle guance 19.

Inoltre, l’assunzione eccessiva di alcol (≥8 drink/settimana) è stata associata a un aumento delle rughe facciali superiori, gonfiore sotto gli occhi, commessure orali, perdita di volume del viso e vasi sanguigni in evidenza.

Anche un altro studio ha osservato un’associazione significativa tra l’assunzione di più di 40 grammi di alcol al giorno e l’aumento delle rughe 20.

Menopausa e ormoni

Gli estrogeni hanno un effetto favorente sull’aumento di spessore della pelle 21.

Il calo di questi ormoni che accompagna la menopausa si associa quindi a un significativo assottigliamento della cute.

È stato calcolato che fino al 30% del collagene cutaneo viene perso nei primi 5 anni dopo la menopausa 22; successivamente si riduce a un tasso del 2% all’anno 23.

Cosmetici e Farmaci

Retinoidi

I retinoidi topici sono un pilastro nell’invertire la pelle sottile e migliorare le rughe fini e grossolane.

Infatti, la vitamina A svolge un ruolo chiave nella regolazione e nel controllo della proliferazione e differenziazione di tutti i principali tipi di cellule dell’epidermide e del derma.

L’utilizzo topico dei retinoidi per ridensificare la pelle sottile si basa loro sulla capacità di aumentare la produzione di procollagene e componenti delle fibre elastiche 24, 25.

Il conseguente ripristino delle proteine della matrice dermica porta a un miglioramento dell’atrofia cutanea, a cui si aggiunge il contributo dell’aumentato spessore epidermico 26, 27.

Estrogeni

Diversi ormoni, tra cui estrogeni, testosterone, deidroepiandrosterone e ormone della crescita hanno dimostrato di sostenere la sintesi di collagene e favorire l’ispessimento dermico 28.

Nelle donne in menopausa, la terapia sostitutiva con estrogeni inverte l’assottigliamento della pelle invecchiata aumentando la sintesi di collagene e acidi ialuronici, e ritardando la loro degradazione.

Inoltre, aumenta l’idratazione della pelle e la funzione barriera, rendendo la pelle invecchiata meno secca 29.

Secondo una revisione, è stato più volte dimostrato che il trattamento con estrogeni nelle donne in postmenopausa aumenta il contenuto di collagene, lo spessore e l’elasticità cutanea 30.

Lo studio più lungo sulla terapia ormonale sostitutiva topica è continuato per 4,8 anni e ha osservato aumenti dello spessore della pelle tra il 7% e il 15% in diverse aree del corpo 31.

Un altro studio randomizzato in doppio cieco ha rilevato un aumento del 30% dello spessore cutaneo dopo soli 12 mesi di terapia estrogenica coniugata 32.

Fitoestrogeni

Un approccio più mite e naturale rispetto agli ormoni estrogeni di sintesi è rappresentato dai cosiddetti fitoestrogeni.

Queste sostanze naturali, estratte ad esempio dalla soia o dal trifoglio rosso, ricalcano in maniera blanda l’azione degli ormoni estrogeni naturali e di sintesi.

Se applicati topicamente o assunti per via orale, i fitoestrogeni (come gli isoflavoni della soia) hanno dimostrato di poter migliorare le rughe sottili e l’elasticità della pelle 33, 34, 35, 36, 37.

Testosterone

A livello cutaneo, la carenza di testosterone si traduce in una diminuzione della densità e dell’elasticità cutanea 38. È stato dimostrato che la terapia ormonale sostitutiva è in grado di migliorare entrambi questi parametri nei maschi 39.

DHEA

Il DHEA (deidroepiandrosterone) è un ormone con debole attività androgena, prodotto dai surreni.

La letteratura sull’efficacia del DHEA nel trattamento della pelle sottile è scarsa.

Ballieu e colleghi hanno osservato una maggiore idratazione della pelle, una maggiore sebogenesi e una ridotta atrofia cutanea dopo un anno di DHEA orale alla dose di 50 mg al giorno 40. Questo studio RCT è stato condotto su 280 uomini e donne di età compresa tra 60 e 79 anni.

Un altro studio RCT ha esaminato gli effetti di una crema topica all’1% di deidroepiandrosterone (DHEA) applicata due volte al giorno per quattro mesi, per il trattamento della pelle atrofica delle donne 41.

I ricercatori hanno scoperto che la crema contrastava l’aspetto cartaceo e l’atrofia epidermica associati all’invecchiamento cutaneo postmenopausale.

Acido ialuronico

L’acido ialuronico topico può giovare alla pelle fragile e sottile 42.

L’applicazione per un mese di un cosmetico contenente l’1% di acido ialuronico sugli avambracci di pazienti con dermatoporosi ha portato a una significativa riduzione della porpora e a un miglioramento dell’atrofia 43.

Inoltre, l’imaging ecografico dei pazienti ha mostrato un aumento dello spessore della pelle, con i pazienti gravemente dermatoporotici che mostravano il massimo miglioramento.

Alfa-idrossiacidi

Anche gli alfa-idrossiacidi possono combattere la pelle sottile associata all’invecchiamento.

In uno studio, 42 soggetti hanno applicato acido lattico al 5% o al 12% due volte al giorno per tre mesi. Al termine del trattamento, il gruppo che utilizzava acido lattico al 12% ha notato un aumento della compattezza, dello spessore e della levigatezza dell’epidermide e del derma.

Gli studi che hanno esaminato gli effetti di altri alfa-idrossiacidi hanno mostrato un’efficacia simile, migliorando l’atrofia cutanea dal 16,3% al 25% 44, 45.

Vitamina C

La vitamina C possiede spiccate proprietà antiossidanti e fotoprotettive.

Inoltre, la capacità di sostenere la sintesi di collagene ad opera dei fibroblasti, e di inibire la sintesi di melanina, determina un sensibile miglioramento della qualità cutanea.

Applicata sulla pelle, la vitamina C topica è altamente efficace come "terapia di ringiovanimento", inducendo una significativa sintesi di collagene con effetti collaterali minimi 46. La vitamina C è anche efficace per il melasma e l’iperpigmentazione post-infiammatoria 47.

Riportando uno studio 48, si è osservato che l’applicazione di acido ascorbico topico al 10% per 3 mesi, su 19 pazienti tra i 36 e i 72 anni con cute del viso moderatamente foto-danneggiata, ha prodotto un miglioramento significativo di:

Integratori

Seguire una dieta ben bilanciata è importante per la salute della pelle.

Tra gli integratori nutrizionali che sono stati suggeriti per produrre effetti antietà, ricordiamo:

Diversi studi clinici hanno ad esempio dimostrato che gli integratori di collagene possono aiutare a rallentare l’invecchiamento della pelle, migliorandone l’elasticità e riducendo le rughe e la secchezza cutanea 49, 50, 51, 52.

Allo stesso modo, l’assunzione di integratori di acido ialuronico a dosi di 120-240 mg al giorno per almeno un mese ha dimostrato di aumentare l’idratazione della pelle e ridurre la pelle secca e le rughe negli adulti 53, 54, 55.

Medicina Estetica

Tradizionalmente, la lassità cutanea è stata trattata con procedure chirurgiche invasive (p. es., ritidectomia), che comportano un costo finanziario elevato, richiedono una sala operatoria e anestesia generale, hanno un tempo di recupero prolungato e presentano il possibile rischio di cicatrici indesiderate.

I rischi associati alle procedure invasive hanno generato una crescente domanda di metodi minimamente invasivi e non invasivi.

Sebbene i risultati ottenuti con questi interventi siano meno drammatici e richiedano spesso più trattamenti, non presentano i rischi e gli effetti avversi osservati nelle procedure chirurgiche invasive.

Microneedling

Conosciuto anche come terapia di induzione del collagene, il microneedling genera piccoli fori nello strato superiore della pelle, innescando la produzione di elastina e collagene per riparare la microferita.

Spesso sono necessari fino a sei trattamenti per circa sei mesi per massimizzare i risultati, che possono includere un miglioramento generale del tono e dello spessore cutaneo.

Filler

Una varietà di filler cutanei e dermici può colmare la perdita di volume della pelle sottile, conferendole un aspetto più compatto e giovane.

Nella maggior parte dei casi, i medici usano l’acido ialuronico come riempitivo per aumentare lo spessore della pelle.

I filler dermici possono anche essere utilizzati per aggiungere volume alle guance e agli zigomi. Questo trattamento contribuisce a sollevare e a distendere la pelle rilassata.

Peeling Chimici

I peeling sono trattamenti esfolianti in grado di asportare gli strati più superficiali della pelle.

Il loro scopo è quello di favorire il rinnovamento del derma attraverso la stimolazione dei fibroblasti.

I peeling inducono infatti la coagulazione delle proteine di membrana e la necrosi dell’epidermide e del derma, stimolando così la sintesi del collagene e la rigenerazione dei cheratinociti.

Inoltre, vi è un aumento della deposizione di glicosaminoglicani, che svolgono un ruolo importante nel fornire idratazione alla pelle grazie alla loro capacità di legare l’acqua 56.

Per consentire un’adeguata sintesi del collagene, il peeling deve raggiungere il derma papillare inferiore o penetrare più in profondità 57. Pertanto, dovrebbero essere utilizzati peeling medio-profondi, che sono ovviamente prerogativa medica 56.

I peeling più profondi sono maggiormente efficaci, ma anche chiaramente aggressivi e facilmente responsabili di rossore e irritazione, con rischio di iperpigmentazione postinfiammatoria.

Laser

La terapia laser, la radiofrequenza, gli ultrasuoni e la luce pulsata intensa sono metodi che focalizzano energia mirata per elevare le temperature negli strati più profondi della pelle.

Il calore così generato provoca l’accorciamento fisico delle fibre di collagene (effetto immediato) e stimola la sintesi di nuovo collagene e glicosaminoglicani (effetto ritardato).

La temperatura alla quale avviene questo processo è stata frequentemente riportata intorno ai 65°C 58, 59.

Laser ablativi

I laser ablativi (come i laser a CO2 o erbium:YAG) sono laser che vaporizzano i tessuti e producono risultati straordinari in termini di aumento dello spessore della pelle.

Si chiamano ablativi poiché la loro azione è così intensa da rimuovere l’epidermide e indurre una parziale coagulazione del derma, innescando una cascata di guarigione della ferita seguita da sintesi di nuovo collagene e rimodellamento 60, 61.

Sebbene questo trattamento mostri un notevole rassodamento della pelle, i tradizionali laser ablativi non vengono utilizzati di routine, a causa dei lunghi periodi di recupero ed effetti collaterali (come il rischio di sviluppo di cicatrici, riacutizzazioni di acne e virus herpes simplex, iperpigmentazione e ipopigmentazione a insorgenza ritardata) 62, 63, 64.

Laser ablativi frazionati

Questi laser creano danni selettivi in modo “pixellato”, producendo cioè piccole colonne di danno termico intervallate da colonne sane.

In questo modo, tra le aree ablate rimangono aree cilindriche di pelle sana, che consentono una guarigione più rapida e riducono i rischi.

Gli studi hanno dimostrato un intervallo di miglioramento della lassità cutanea dal 56% al 65,3% a 6 mesi dopo il trattamento 65, 66.

Laser non ablativi

I laser non ablativi producono un risultato più moderato, con tempi di inattività minimi o nulli.

Questi laser agiscono rimuovendo gli strati dell’epidermide, e riscaldando il tessuto bersaglio senza distruggerlo.

Gli studi mostrano un intervallo di miglioramento quantitativo dall’8,9% all’11% nella lassità cutanea 3 mesi dopo il trattamento 67, 68.

Radiofrequenza

La radiofrequenza e gli ultrasuoni focalizzati intensi sono sempre più utilizzati per affrontare la lassità cutanea del viso e del collo.

Sebbene questi trattamenti non siano destinati a sostituire le procedure chirurgiche, la soddisfazione del paziente nella maggior parte degli studi è stata costantemente elevata 69.

I dispositivi a radiofrequenza funzionano generando calore attraverso la resistenza offerta dai tessuti all’applicazione di una corrente elettrica alternata. Questo calore porta alla contrazione e al rimodellamento del collagene, oltre a una neocollagenesi 70.

Le principali configurazioni di elettrodi utilizzate in queste tecnologie sono monopolari, bipolari e multipolari, e differiscono per il campo elettrico che producono.

I sistemi monopolari, come il dispositivo Thermage, sono stati i primi dispositivi ad essere sviluppati e rimangono la tecnologia più ampiamente studiata.

I dispositivi bipolari e multipolari sono stati sviluppati in seguito al successo dei dispositivi monopolari.

Ultrasuoni

Le onde sonore possono essere dirette a diverse profondità nella pelle sottile, per colpire e stimolare i fibroblasti che producono collagene ed elastina.

L’assorbimento dell’energia acustica vibrazionale nel tessuto bersaglio genera calore locale.

Quindi, ancora una volta avremo una contrazione termicamente indotta del collagene con successiva stimolazione della sintesi di collagene.

Esistono 2 tipi di metodi a ultrasuoni: focalizzati e microfocalizzati ad alta intensità. Un dispositivo molto conosciuto è Ulthera.

Oni et al. hanno valutato 93 pazienti dopo il trattamento con Ulthera per la lassità cutanea nella parte inferiore del viso. Novanta giorni dopo il trattamento, è stato osservato un notevole miglioramento (+63,6%) 71.

Similmente, altri Ricercatori hanno osservato un miglioramento della lassità a distanza di 6 mesi e 1,5 anni dall’ultimo trattamento 72.

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